Cisl-Fp difende il pubblico impiego, anche al Comune di Matera

Il Comune di Matera

Pubblico impiego nel mirino del Governo Monti che, nell’ambito della riforma del lavoro, sembra voler contraddire gli accordi presi nei mesi scorsi coi sindacati. Per la Funzione Pubblica di Cisl si tratta di un attacco frontale che incide non solo su funzioni e prerogative, bensì anche sul riconoscimento sociale degli impiegati, considerati un peso da alleggerire e non un patrimonio da mettere a valore, senza una minima volontà di razionalizzare il lavoro riorganizzandolo. Ecco perché il sindacato, a livello nazionale, chiama a raccolta anche i segretari territoriali, affinché vigilino in tal senso anche negli enti locali. Il segretario generale Giovanni Faverin ha scritto anche al materano Giorgio Casiello. Obiettivo? Combattere le scelte dell’esecutivo italiano e, al contempo, difendere i lavoratori con la mobilitazione, ma anche con tutte le tutele vertenziali eventualmente necessarie. Un intento che a Casiello riporta alla mente la necessità di contrastare le distorsioni nella gestione del lavoro e del personale presenti, ad esempio, al Comune di Matera, che torna a mettere in evidenza proprio nel giorno in cui il sindaco, nel Consiglio comunale aperto sul lavoro, parla di un piano dedicato ai giovani. Il riferimento è ad alcune modifiche organizzative poste in essere nonostante siano in distonia con il modello appena deliberato e che quindi creano non poche perplessità nel personale comunale. Al contempo, aggiunge Casiello, restano in piedi e senza risposta gli interrogativi sull’adeguamento del part-time e sull’inquadramento funzionale di molte unità inquadrate come operai ma chiamate a svolgere mansioni impiegatizie di rilievo e con assunzione di responsabilità. Questioni gravi, spiega Casiello, che alimentano preoccupazione nel personale e che un sindacato responsabile non può non denunciare, sopratutto nel momento in cui sempre di più si ipotizza la possibilità di dare corso a mobilità e a licenziamenti per motivi finanziari e organizzativi. E’ senz’altro un bene che  deve essere perseguito con tenacia e con determinazione che si pensi a creare sviluppo esterno alla pubblica amministrazione, conclude, però è assolutamente indispensabile che si tuteli anche il lavoro dei propri dipendenti.