Vertenza Datacontact: soluzione positiva grazie ad azienda e lavoratori

La sede di Datacontact a Matera, in via Lazazzera

Approda ad una soluzione positiva grazie all’azienda e ai lavoratori la vertenza Datacontact. E’ quanto emerge da un comunicato stampa inviato nella tarda serata di giovedì 31 maggio dalla direzione, che pubblichiamo integralmente.

MATERA – 279 assunzioni a tempo indeterminato e 133 assunzioni a tempo determinato concluse in serata presso la sede legale ed amministrativa di DATACONTACT. Un risultato che è frutto della responsabilità dell’azienda e dei lavoratori e che merita, per esser compreso, di una doverosa sintesi dei fatti avvenuti nelle 24 ore antecedenti.

Alle ore 19.58 del  giorno 30 maggio 2012, la società DATACONTACT ha ricevuto da TELECOMITALIA formalmente la proposta di rinnovo del contratto di servizio di gestione del 119 per la durata di un solo anno, con scadenza 31/5/2013, priva di indicazioni sui volumi e con una riduzione economica significativa rispetto al contratto vigente, senza in alcun modo considerare quanto è nel frattempo intervenuto in termini di crescita dell’inflazione e costo del  lavoro.

Ciò nonostante l’azienda,dopo un’attenta riflessione e valutazione, ha deciso  con senso di responsabilità di mettere comunque al primo posto i lavoratori e per questo nella prima mattinata, dopo un confronto con le rappresentanze sindacali aziendali, ha diffuso a tutti i dipendenti una comunicazione interna formale nella quale si è dichiarata pronta  ad assumere, delle 417 persone con contratto in scadenza, 279 unità con CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO a partire dalla  data del 1 giugno 2012. Per i rimanenti 138 lavoratori  con contratto in scadenza, l’azienda si impegnava al contempo a sottoscrivere un accordo in sede sindacale che prevedesse l’elevazione del limite di durata massima dei contratti a termine da 36 a 44 mesi, nonchè a consentire la proroga dei contratti a termine allo stato in essere secondo le esigenze aziendali, ferma restando la trasformazione automatica di tutti i rapporti da tempo determinato a tempo indeterminato una volta raggiunto il limite dei 44 mesi.

Successivamente a tale comuncazione si è tenuto in azienda un incontro con le organizzazioni sindacali, già convocate al tavolo istituzionale in Regione a Potenza, risoltosi purtroppo dopo alcune ore in un nulla di fatto.

A questo punto, come ultima chance, la Direzione ha valutato di intraprendere la strada di una interlocuzione diretta con i lavoratori con l’obiettivo di prospettare loro l’effettiva situazione aziendale e le reali prospettive occupazionali, fortemente condizionate dalle proposte contrattuali ricevute, invitandoli ad esprimersi individualmente sull’impegno relativamente alle assunzioni formulato dall’azienda nel corso del mattino. L’impegno è stato cioe’ confermato nonostante i chiari ed evidenti  rischi di una commessa prorogata di un solo anno – comunque strategica per tutta l’azienda e non già per i soli lavoratori in essa direttamente coinvolti – che non presenta alcuna chiarezza d’impegno rispetto ai volumi da gestire e che risulta essere oltremodo sfidante e complessa per i meccanismi di remunerazione e premialità previsti.

Vi è stata necessità di suddividere il confronto fra i due gruppi di lavoratori per i quali la prospettiva contrattuale proposta risultava differente (a tempo determinato o indeterminato) ma le cui sorti erano comunque congiunte poiché in assenza di una disponibilità di larghissima maggioranza alla sottoscrizione individuale della proroga da parte dei primi 138, non vi sarebbero state le condizioni per procedere alla stabilizzazione dei restanti.

All’esito di tale confronto l’azienda ha preso atto che 133 lavoratori con contatto in scadenza ai quali veniva proposta la proroga hanno accettato la stessa e che grazie a tale importante e responsabile scelta si è potuto procedere in serata, a valle dei primi incontri, a convertire il contratto da tempo determinato a tempo indeterminato per i restanti 279 lavoratori interessati.

Il faticoso e non scontato risultato alla fine raggiunto è pertanto da considerarsi come merito esclusivo dell’azienda e dei lavoratori, che insieme hanno saputo trovare una stada di comune responsabilità, definendo le modalità idonee a garantire i livelli occupazionali e gli sforzi sinora profusi.

Un doveroso ringraziamento va fatto all’Ente Regione ed in particolare al Presidente Vito De Filippo ed all’assessore al Lavoro e Formazione Vincenzo Viti, che con il loro impegno hanno dimostrato di voler accompagnare il risultato di salvaguardia occupazionale e di tenere a cuore le sorti di tanti cittadini lucani, soprattutto donne e giovani, impegnati in questa difficile vertenza.

Quello raggiunto nelle ultime ore va in ogni caso considerato non già come un traguardo, bensì come un punto di partenza che presupporrà – ancora una volta con il senso di responsabilità e la condivisione comune – un duro e incessante sforzo per consentire di salvaguardare nel tempo il bene lavoro nonché il valore delle professionalità e delle intelligenze, assicurando continuità agli standard di qualità erogati da considerarsi imprescindibili per un’azienda che sul territorio e per il territorio si è sempre battuta e difesa.

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