Datacontact: alla vigilia dell’incontro Cgil interviene a gamba tesa

La sede di Datacontact a Matera, in via Lazazzera

MATERA – Ore febbrili per i vertici dell’azienda Datacontact che domattina siederà al tavolo chiesto e ottenuto in poco tempo dalla Regione Basilicata per scongiurare in ogni modo il rischio che 417 dipendenti con contratto in scadenza, gran parte in forza al comparto Telecom nella sede di Matera, perdano il lavoro a causa del mancato rinnovo del contratto in modo duraturo da parte del colosso delle comunicazioni, che a Potenza sarà rappresentata anch’essa dai vertici. Tra i sindacati che saranno presenti al tavolo, è la Cgil a intervenire alla vigilia dell’importante appuntamento, tramite i segretari regionale lucano, Genovesi, e provinciale materano, Taratufolo.

“Non è in discussione l’impegno della Cgil per difendere l’occupazione nel Materano, tanto è che ci dichiariamo pronti a sostenere, sia in Basilicata che a Roma, l’esigenza che la commessa Telecom venga prorogata in maniera stabile e duratura – scrivono – ma – aggiungono sarebbe però utile che questa emergenza fosse l’occasione acchè l’azienda impari dai propri sbagli e li corregga”. Secondo Genovesi e Taratufolo, infatti, questa vicenda mette in luce tutte le contraddizioni di un modello di impresa e di un settore – quello dei call center per i servizi telefonici – dove il dumping contrattuale la fa da padrone. “E Datacontact – affermano – alla fine è vittima di se stessa”. Una tesi che gli esponenti di Cgil motivano con un quadro vecchio di qualche anno, all’epoca della circolare Damiano con la quale si volle riassettare a livello nazionale il settore, stabilizzando a tempo indeterminato i dipendenti, sottoscrivendo e applicando accordi e contratti collettivi del commercio o delle telecomunicazioni firmati dai tre sindacati confederali. “Datacontact, in quella occasione – prosegue la Cgil – preferì sottoscrivere condizioni contrattuali inferiori con un sindacato minoritario, determinando un dumping verso i principali concorrenti e spingendo al ribasso il valore delle commesse Telecom in tutta Italia. Il discutibile ricorso al massimo ribasso tanto diffuso in Italia deve arrestarsi – concludono Genovesi e Taratufolo – a tutela dei lavoratori, come quelli materani di Datacontact, con l’auspicio che già domani si possa finalmente giungere ad un’immediata stabilizzazione di questi ultimi con contratti collettivi nazionali e aziendali condivisi dalla totalità dei sindacati”.

Una presa di posizione netta e intransigente, quella di Cgil, alla quale abbiamo chiesto di replicare ai vertici di Datacontact che però, al momento, hanno preferito non rilasciare dichiarazioni, concentrati come sono sull’incontro di domani con Telecom, ultima occasione per salvare una sede e un mezzo migliaio di lavoratori, e relativi successi passati e know-how acquisito, e per favorire un processo di stabilizzazione degli stessi che l’azienda – nei giorni scorsi – ha già ribadito di voler portare avanti, purché si creino le giuste condizioni.

 

Share Button