Salotto, Confindustria sollecita nuovamente la firma dell’accordo di programma

Da Claudio Scajola a Corrado Passera attraverso tutti gli altri ministri che si sono alternati alla guida del dicastero dello Sviluppo Economico. In sei anni nulla di fatto per quell’accordo di programma che nelle intenzioni dei proponenti avrebbe dovuto togliere dalle difficoltà, o quanto meno attutirle, il comparto murgiano del mobile imbottito. Il primo annuncio dell’iniziativa fu affidato al ministro Scajola, era il 19 marzo del 2006, tra attese e speranze di una nuova stagione per il settore produttivo leader di una vasta area a cavallo tra Basilicata e Puglia, ricco di 14 mila addetti con bilanci milionari per gli imprenditori interessati. Ad oggi – rileva Confindustria Basilicata – sono andati persi circa 8 mila posti di lavoro. Di qui la richiesta che l’organizzazione degli industriali rivolge tanto al presidente della Giunta regionale di Baislicata quanto agli amministratori dei governi territoriali coinvolti affinchè riprendano il confronto con il ministro Passera per la definizione dell’accordo di programma che prevede anche l’impegno finanziario delle regioni Basilicata e Puglia. In un momento difficile come questo – sottolinea Confindustria Basilicata – è fondamentale sostenere le imprese e i lavoratori che provano a resistere alla crisi e a riorganizzare i fattori di produzione. Ma soprattutto – aggiunge – non ci si può permettere di mortificare o addirittura di perdere quelle competenze che hanno inventato e costruito in Baasilicata e Puglia un modello di sviluppo unico al mondo nella produzione di mobili imbottiti.

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