Acqua, Cittadinanzattiva pubblica il dossier 2012

Matera. Una famiglia tipo di tre persone con un consumo annuo di 192 metri cubi di acqua sostiene in Italia una spesa di 290 € con un aumento dei prezzi del 5,8 per cento rispetto al 2010 e del 24,5 per cento rispetto al 2007. E’ quanto è emerso dall’indagine pubblicata dall’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva realizzata in tutti i capoluoghi di provincia del Paese relativa al 2011. Dal focus sul servizio idrico integrato per uso domestico scomposto nelle voci: acquedotto, canone di fognatura, canone di depurazione e quota fissa si ricava un costo medio dell’acqua di 0,78 centesimi circa al metro cubo. Le tariffe variano a seconda dell’area territoriale e sono le regioni centrali quelle che si contraddistinguono per le tariffe più elevate applicate al servizio idrico integrato. Tra l’altro le differenze esistono anche all’interno delle stesse regioni. Nel 2011 la spesa media annua in Basilicata è stata di 274 euro, + 1,1 per cento rispetto al 2010 e + 22,3 per cento rispetto al 2007. I due capoluoghi lucani non rientrano nelle classifiche né delle dieci città più costose, Firenze in testa con una spesa annua di 474 euro, né tra quelle più economiche che vede al primo posto Isernia con una spesa annua di 110 euro. Su 106 comuni italiani, Matera e Potenza sono collocati rispettivamente al 55esimo e 56esimo posto. Non va meglio invece in Basilicata per quel riguarda la dispersione delle rete idrica con una percentuale del 53 per cento, seconda solo al Molise. Si tratta di dati estrapolati da un rapporto realizzato da Legambiente che però nella situazione di sintesi non dispone dei dati riferiti a Matera. Mediamente in Italia il 32 per cento dell’acqua immessa nelle tubature va persa, una problematica particolarmente accentuata nel Sud Italia

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