Capitale europea della cultura: MateraCambia propone un passo indietro a favore de L’Aquila

Il logo "Matera Cambia!"

MATERA – Appoggiare ufficialmente la candidatura de L’Aquila a Capitale europea della Cultura nel 2019, presentata nei giorni scorsi, ritirando la propria e avviando, di fatto, un gemellaggio con una città ed un territorio che hanno una storia sicuramente di molto più vicina alla nostra, perlomeno rispetto a quella di Tataouine, la città tunisina set di Guerre Stellari, con cui c’è l’intenzione annunciata di gemellarsi. E’ quanto chiede al Comune di Matera il movimento civico MateraCambia: un gesto di grande significato e levatura culturale e morale, ulteriormente simbolico perché in concomitanza con il terzo, tragico, anniversario del terremoto del 6 aprile 2009. Matera, insomma, ha l’occasione d’oro di diventare “apripista” della solidarietà verso un capoluogo che, ancora oggi, dopo aver perso 308 vite e visto sgretolarsi al suolo numerosi edifici anche di notevole pregio storico-artistico, si ritrova in ginocchio, insieme ai comuni limitrofi. Il centro storico dell’Aquila, infatti, è ancora disabitato ed è da ricostruire per oltre 177 ettari. Rinunciare alla candidatura di Matera a Capitale europea della Cultura per agevolare quella aquilana, insomma, sarebbe un atto solidale concreto finalmente degno dei 150 anni dell’Unità d’Italia e in grado di dare speranza e fiducia agli abruzzesi, anche per “restituire”, in senso figurato, la stessa solidarietà mostrata da questi ultimi nel 1980, quando il sisma del 23 novembre devastò numerosissimi comuni lucani. D’altronde, spiegano da MateraCambia, Matera gode già del prestigiosissimo riconoscimento di patrimonio mondiale dell’Umanità assegnato dall’Unesco ai Sassi nel 1993 e ancora oggi non adeguatamente sfruttato come volano per il decollo definitivo del turismo e dell’economia ad esso connessa. Cogliendo lo spirito “fortemente cooperativo” per le 18 città italiane candidate, sottolineato anche dal sindaco Adduce e da Pietro Verri nella lettera pubblicata il 30 marzo scorso da “Il Sole 24 Ore”, appoggiare la candidatura dell’Aquila significherebbe anche “costruire una cultura redditizia” basata sulle occasioni “di scambio e di conoscenza reciproca”. Appoggiando sin d’ora la candidatura dell’Aquila, Matera diventerebbe subito Capitale europea e mondiale della Solidarietà – conclude MateraCambia, abbandonando così una competizione quanto mai imbarazzante e inopportuna, e aiutando la ricostruzione ed il futuro di una città terremotata e dei suoi cittadini e stabilendo legami di fraterna e inscindibile collaborazione tra materani ed aquilani.

Share Button