Raccolta firme per il recupero dei rioni Sassi

Matera. Una raccolta di firme tra i materani per sollecitare il Governo a rifinanziare la legge 771 dell’86 per il recupero dei rioni Sassi. E’ la proposta di Domenico Fiore, presidente del gruppo dell’Udc al Comune di Matera a due giorni di distanza dalla visione delle dure immagini sul degrado degli antichi rioni di tufo offerte da “Striscia la notizia”. Fiore invita le forze politiche e le associazioni culturali della città a fare fronte comune per costruire un nuovo spirito civico propositivo nell’interesse della città. In questo percorso l’esponente dell’Udc chiede il sostegno del presidente  e del segretario del partito, Casini e Cesa, perchè il processo di recupero del Caveoso e del Barisano possa proseguire. Fiore ricorda che la 771 ha ricevuto gli ultimi finanziamenti, pari a 6 milioni e mezzo di euro, nel 2002. Da allora ad oggi, Sassi dimenticati e ripiombati nell’abbandono, esattamente la situazione proposta dagli inviati di “Striscia la notizia”. I due vecchi rioni, orgoglio della città, macchina da guerra per fare turismo di qualità ma anche di quantità, vivono un declino senza precedenti, dimenticati dal ministero dei Beni Culturali, ma anche, senza andare troppo lontano, da Comune di Matera e Regione Basilicata che nell’ultimo decennio non hanno investito un euro sul fronte della manutenzione né hanno sollecitato
un’azione decisa del Paese a salvaguardia di un patrimonio unico al mondo,
tutelato dall’Unesco dal 1993. E adesso arriva la proposta di Fiore con la raccolta firme prevista domani e domenica in piazza Vittorio Veneto. L’iniziativa dell’esponente dell’Udc dice
solo che è partita la campagna elettorale. Altro non si riesce a leggere se non un atto di buona volontà che probabilmente potrebbe dare risultati migliori magari attraverso una imponente mobilitazione del volontariato per il superamento dell’emergenza-Sassi. Raccogliere firme è un modo per indignarsi, non per risolvere un problema che è di tutti i materani quindi è giusto che
sino loro a farsene carico, magari con il sostegno morale del Palazzo di Città. Di soldi in giro ce ne sono pochi  e Matera, a livello di sprechi è un esempio nazionale, per esempio la tratta ferroviaria Ferrandina-La Martella, incompleta dopo una spesa di 350 miliardi, denuncia questa “sparata” per l’ennesima volta da un altro canale nazionale televisivo. La raccolta firme di Fiore ci sarà, ma
resterà sulla carta. E i Sassi sprofonderanno ancora tra indifferenza, degrado
e rifiuti di ogni genere.

 

Share Button