Inaugurato a Potenza l’Anno Giudiziario 2012 della Corte dei Conti

POTENZA – La Basilicata e i suoi conti, che non del tutto tornano. E’ l’immagine che ha delineato, questa mattina, a Potenza, il Procuratore regionale della Corte dei Conti della Basilicata, Michele Oricchio, a margine della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario. “Sprechi e sperperi di denaro pubblico, in Basilicata, sono a macchia di leopardo, con un quadro in chiaroscuro in cui si registrano pesanti sovrapposizioni di competenze, settori con forti miglioramenti della gestione dei fondi, tra cui l’Ater di Potenza, l’Azienda sanitaria provinciale di Matera e la nuova direzione dell’Arpab, e ambiti in cui la situazione è difficile, tra cui l’Ater di Matera e le spese di alcuni Comuni”. Dalla relazione di Oricchio sicuramente emerge che la Basilicata è regione più virtuosa di tante altre, ma al tempo stesso è scritto che “presenta ancora un discreto numero di onerosi organi consultivi e di partecipazione, oltre ad autorità e le società partecipate”. Ciò, di fatto, dipende da quella che il procuratore lucano della Corte dei Conti definisce “sovrapposizione di competenze”, specie sulla gestione delle decisioni e della spesa pubblica. Poi ci sono le spese dirette. In quest’ultimo caso si spazia dalle “frodi comunitarie, con un numero sempre maggiore di denunce, alle auto blu, soprattutto di grossa cilindrata, fino a sprechi evidenti negli enti”. In Basilicata, ad esempio, la pulizia delle ambulanze si svolge unicamente in un centro a sud della regione, a prescindere dalla localizzazione dei mezzi. Nel 2011 i danni erariali segnalati ammontano a 1 milione e mezzo di euro, rispetto ai sette dell’anno precedente, per un totale di 681 istruttorie aperte, rispetto alle 413 nel 2010. “La Corte dei Conti”, ha concluso Oricchio, “potrebbe fare molto di più ma l’organico è sempre molto ridotto, con evidenti difficoltà che si ripercuotono sull’attività investigativa, a cui si accosta anche un ridotto potere della Procura e un basso budget per cui, a volte, utilizzare dei consulenti esperti è molto difficile”.

Share Button