Anche a Matera la Giornata Mondiale del Rene.

Matera -Anche a Matera quest’oggi la Giornata mondiale del Rene, giunta alla settima edizione ed indetta per promuovere prevenzione e ricerca così da combattere malattie altrimenti pagate a caro prezzo da pazienti e società. La giornata ha di fatto voluto rappresentare un momento di sensibilizzazione sulla crescita esponenziale di persone che a causa di una ridotta funzionalità dei reni rischiano complicanze cardiovascolari, dialisi e trapianto. Nella hall d’ingresso dell’ospedale Madonna delle Grazie, il personale dell’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi ha eseguito controlli gratuiti della pressione arteriosa e delle urine per valutare la funzione renale, mentre i soci ANED-Associazione Nazionale Emodializzati hanno distribuito materiale informativo per spiegare che i reni sono organi importanti di cui bisogna prendersi cura per evitare gravi conseguenze. Il loro compito è quello di mantenere il corretto equilibrio idro-salino nell’organismo e di assicurare ogni giorno una costante depurazione del sangue. I reni, si è ricordato, sono due organi indispensabili alla vita e quando la loro funzione è completamente perduta e non è possibile il trapianto, si deve ricorrere alla dialisi, processo che permette di purificare il sangue artificialmente, deve essere effettuato quasi quotidianamente e costa al Servizio Sanitario pubblico 50mila euro l’anno per paziente. In Basilicata i dializzati sono circa 460, in trattamento presso 11 Centri di cui uno privato, 180 i trapiantati, numerose le persone affette da malattie renali. Per quanto riguarda il Madonna delle Grazie sono in trattamento dialitico un centinaio di pazienti e, come sottolineato e riferito all’intero territorio lucano, la carenza di personale medico e infermieristico sta diventando sempre più grave e mette l’assistenza sotto i livelli minimi di garanzia. Nello specifico a Matera, soltanto la dedizione e l’abnegazione di tutto il personale, costretto a turni insostenibili, permette di garantire l’attività dialitica, l’ambulatorio, la degenza, e di organizzare la quotidianità perché i pazienti sono sempre più anziani e tante difficoltà sorgono per garantire un posto ai nuovi malati.

 

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