Ancora querelle sulla movida nei Sassi.

I rioni Sassi.

Matera – Continua la querelle sulla movida notturna nei Sassi, gli antichi rioni materani patrimonio dell’Unesco sin dal 1993, vero attrattore turistico della città e pertanto da non reputare un quartiere residenziale, bensì un luogo che possa essere vissuto da chiunque ed in qualunque ora, comunque nel rispetto di chi vi risiede. Tempo addietro varie associazioni che nel frattempo hanno dato vita alla Rete, e parliamo di Diritti di Cittadinanza, Sunia, Federconsumatori, Assocasa, Apu, Appc e Sfida, avevano posto l’accento sull’inquinamento acustico dei Sassi e coinvolto anche lo studio Barillari per le rilevazioni del caso e per avanzare proposte. Di risposte da chi nei rioni Sassi con un pubblico esercizio dà l’idea di antichi rioni in tufo vivi, ne erano giunte ed ora torna la questione dopo che in un recente incontro tra il sindaco di Matera, Adduce, l’assessore comunale al bilancio Rivelli, e la Rete delle Associazioni, si è tornati a discutere dell’argomento. Il problema sollevato, va a riguardare, così dice una nota del Comune, la disciplina dell’ordine pubblico per la tutela della quiete notturna in presenza dei disagi che i residenti lamentano per il protrarsi, specialmente di estate, di attività connesse alla cosiddetta “movida”. Il Sindaco ha espresso il suo convincimento di dover adottare provvedimenti per soddisfare le esigenze sia dei residenti che degli operatori economici e la Rete si è impegnata a far pervenire all’Amministrazione le proposte, già presentate nell’estate scorsa e supportate dalle indicazioni dello Studio Barillari. Rese note tali dichiarazioni, tempestivamente risponde Nando Irene, titolare di un’attività commerciale dei Rioni Sassi che subito enuncia: “Magari ci fosse la movida a Matera”. Al suono della parola movida, sottolinea Irene, si materializza l’immagine notturna di una folla in festa. L’origine, aggiunge, bisogna cercarla nel lontano 1980 in Spagna. Deriva da una tappa storica e culturale fondamentale: il passaggio alla democrazia, la morte della dittatura franchista e l’apertura verso l’Europa. Fu così, conclude Irene, che la libertà di espressione raggiunse musica, cinema, vita quotidiana e tutto fu travolto da una frenesia di rinascita con la liberata capitale Madrid in fibrillazione e in movimento, come la stessa parola movida indica. Stando a tale excursus, risulta difficile pensare ad una movida nei rioni Sassi, richiesta anzi a gran voce da chi vive in città e da chi la frequenta per turismo ed invece si ritrova a fare i conti con una situazione di assoluta calma. Ed il dubbio permane: i Sassi rione dormitorio o attrattore turistico?

 

 

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