Edilizia in coma. I Sindacati scendono in piazza

MATERA – Per l’edilizia è crisi profonda. Con una perdita di posti di lavoro che ha sfiorato le 300mila unità a livello nazionale e le 5mila a livello locale, rispetto al periodo pre-crisi, il settore versa oggi in una condizione di stallo, senza precedenti. Per questo, il prossimo 3 marzo, sarà mobilitazione nazionale: a Roma ed in modo unitario, come non succedeva da tempo, Cgil, Cisl e Uil daranno vita ad una manifestazione, per rimarcare le ragioni di un settore, che da sempre rappresenta il volano dell’intera economia. L’annuncio questa mattina a Matera, nella sede dell’Edil Cassa, quando i Segretari Generali Regionali di Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil, hanno anche indicato una strada possibile, per il rilancio del settore. Alla manifestazione prenderanno parte i Segreteri Confederali delle tre sigle, a testimonianza della delicatezza del momento, che richiede misure ed interventi urgenti e mirati. Rilanciare il settore, hanno ribadito i Sindacati, significa innovare il sistema di governance, per superare la filosofia dei compartimenti stagni. Ma anche attivare misure anticicliche, senza attingengere a nuove risorse ma spendendo ciò che è stato già finanziato. A livello regionale, questo processo di razionalizzazione implica la presenza una cabina di regia e un dialogo serrato con le istituzioni. A livello centrale, occorrerà però anche mettere mano alla politica degli ammortizzatori sociali, con le sue ricadute sugli aspetti pensionistici, al Piano per il Mezzogiorno ma anche al Patto di Stabilità, che sta provocando una rarefazione della liquidità, a danno delle imprese che operano nel settore. La ripresa dell’edilizia, che rappresenta l’11% del Pil lucano, dovrà inoltre passare per il rilancio dell’housing sociale e dell’asse infrastrutture e mobilità.

 

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