Agrobios, rilancio e valorizzazione. Si apre uno spiraglio

Metapontum Agrobios. Era stata una delle innumerevoli vertenze del mondo del lavoro esplose lo scorso anno. A rischio marginalizzazione uno dei settori strategici della ricerca lucana, studiosi e ricercatori sul piede di guerra. Oggi per loro si apre più di uno spiraglio, dopo che, con l’approvazione di due articoli della manovra del 2012, il Consiglio Regionale ha dato il via libera all’aumento della dotazione finanziaria dell’Arpab, alla ricapitalizzazione e allo spostamento del termine di verifica a fine anno. Con i provvedimenti adottati dalla massima assise regionale lo scorso dicembre, si apre così la strada alla ristrutturazione di Metapontum Agrobios, con il trasferimento dell’asset aziendale, relativo alle attività di studio sull’ambiente, nell’ente regionale preposto alla protezione ambientale. Agrobios potrà quindi concentrare la sua missione nel settore delle biotecnologie verdi, perno, in tal modo, di uno dei quattro poli, previsti dalla Strategia regionale per la Ricerca e l’innovazione. I ricercatori Agrobios, si legge in una nota, accolgono con favore la scelta del Consiglio Regionale: la decisione di inserire il Centro di Ricerche in un processo organico di sviluppo, ribadiscono, va nella direzione giusta, che è poi quella della innovazione e della modernità. Ora però, e sempre con fiducia, si guarda in avanti, a partire dalle nomine dei vertici societari, che dovranno definire un contesto adeguato al pieno sviluppo del potenziale di cui la società dispone. L’attribuzione della carica gestionale ad un amministratore unico, individuato per le sue caratteristiche manageriali e tecnico-scientifiche, dovrà essere il frutto di una scelta opportuna e coerente.

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