Diritto allo studio, presentata l’iniziativa Update Basilicata

Matera. Basilicata precaria anche per il diritto allo studio con una legge regionale ferma al 20 giugno 1979 e quindi carta morta per le attuali esigenze degli studenti lucani. Diritti, garanzie e opportunità offuscate da una normativa obsoleta. Per questo motivo i rappresentanti della Consulta studentesca, l’Unione degli Studenti di Matera e Studenti Progressisti, hanno elaborato un documento da sottoporre all’attenzione del neo assessore lucano alla Formazione, Vincenzo Viti, contenente proposte, modifiche e aggiornamenti di cui la legge in questione necessita. Per l’accesso ai saperi e la salvaguardia del diritto allo studio serve garantire il comodato d’uso dei libri di testo, agevolazioni sui trasporti e le mense, borse di studio straordinarie, servizi di integrazione per gli studenti immigrati e interventi di edilizia scolastica, stilando una lista di priorità. Gli obiettivi sono quelli di rimuovere gli ostacoli di carattere economico, sociale e culturale che di fatto impediscono l’esercizio del diritto all’istruzione e alla formazione, combattere la dispersione scolastica e promuovere progetti volti alla crescita della consapevolezza della cittadinanza attiva e della cultura della legalità e del rispetto dei diritti umani. Un Osservatorio per il diritto allo studio scolastico e universitario ed una Conferenza regionale rientrano tra le altre iniziative proposte dagli studenti come strumenti di supporto al Governo regionale e agli Enti Locali. Ora spetta alle istituzioni competenti approvare una nuova normativa regionale e stanziare gli adeguati finanziamenti, altrimenti rischierebbe di rimanere solo una legge di indirizzo.