Fotovoltaico per sollevare l’acqua. Al e Sel siglano accordo

Con i suoi più di 3200 impianti, capaci di esprimere 155mila kilowatt, è quella leccese la prima provincia italiana, per potenza energetica da fonte solare. Un primato che coincide poi con quello della regione Puglia, che risulta, in Italia, la meglio presidiata dai pannelli fotovoltaici. Lo rileva una indagine pubblicata dall’associazione Srm Studi e Ricerche per il Mezzogiorno, resa nota dal Sole24Ore. Dall’analisi, ottenuta incrociando i dati del Gestore dei Servizi Energetici, dell’Agenzia Internazionale dell’Energia e di Nomisma, emerge il peso del Sud, in cui si concentra un terzo della produzione nazionale di energia solare. Anche la Regione Basilicata cerca di fare la sua parte. Sul fronte energetico, buone notizie sembrano giungere, infatti, dopo la sigla dell’Accordo di Programma, “Sole per Acquedotto Lucano”, che ha visto ieri impegnati il Governatore Lucano, De Filippo, e i vertici della Società Energetica Lucana e di Acquedotto Lucano. A beneficiarne, saranno infatti entrambe le società: energia elettrica gratis per il servizio idrico integrato, gestito da Acquedotto Lucano, benefici economici derivanti dagli incentivi, del conto energia, per la Società Energetica Lucana. Acquedotto lucano metterà a disposizione della Sel le superfici disponibili dei propri impianti (potabilizzatori, vasche di accumulo, depuratori), dove invece il provider regionale dell’energia realizzerà impianti di produzione energetica da fonte rinnovabile, in parte con fondi propri (6milioni), in parte con fondi messi a disposizione della Regione. Da un punto di vista strettamente energetico, l’intesa cerca di alleggerire il carico del servizio idrico di un territorio, quello lucano, ricco d’acqua, ma anche caratterizzato da enormi dislivelli. Insomma l’acqua c’è ma deve essere anche trasportata dai luoghi di accumulo ai centri montani. E per gli amanti dei numeri, ecco cosa prevede l’accordo: 32 impianti, in vari centri della Regione, con una potenza installata di 3mila 200kilowatt e una produzione annua di oltre 4milioni di kilowattora, tali da garantire un risparmio superiore a un milione di euro all’anno. Gli impianti di energia fotovoltaica realizzati non andranno a compromettere un solo metro quadro di suolo, perché i pannelli saranno sistemati su edifici già esistenti, a servizio delle attività. Innegabili i vantaggi anche sul fronte dell’abbattimento nella produzione di CO2, con un risparmio non inferiore alle mille e ottocento tonnellate.