Alluvione, Fabbris: superare i ritardi. Poi annuncia: i Forconi presto anche da noi

MATERA – Accelerare. È questa la parola d’ordine evocata a più riprese dal Portavoce del Comitato Terre Joniche, Gianni Fabbris, che, questa mattina, ha fatto il punto della situazione, nel corso di una conferenza stampa. In questi lunghi mesi, ormai dopo quasi un anno dai giorni dell’alluvione, che ha ridisegnato il profilo della costa jonica, fra Puglia e Basilicata, e messo in ginocchio intere famiglie di agricoltori, abbiamo assistito alla protesta, alla mobilitazione, al coinvolgimento di associazioni, politici ed amministratori. Poi finalmente le due ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri. Ma non basta. Fare presto, ha ribadito Gianni Fabbris, oggi significa realizzare un vero livello di coordinamento, superando i ritardi legati, in particolare, alla Regione e all’assessorato all’agricoltura. Alla Regione Basilicata, ha detto, chiediamo di dar seguito a quella misura, che giace nei cassetti dell’assessorato all’agricoltura, che destina 2,5 milioni euro al settore e che finora è stato sempre rinviato. La politica regionale, ha ribadito Fabbris, deve uscire dalle sacche e dare risposte. Ogni eventuale riassetto di giunta, ha rincarato, deve garantire la continuità del commissariato. Gli strumenti oggi ci sono, ha detto ancora Fabbris, e vanno applicati fino in fondo. In particolare, va rispettata la norma che sospende i pagamenti alle banche per otto mesi. Buone notizie intanto sul fronte parlamentare. Proprio questa mattina, ha annunciato ancora Fabbris, gli emendamenti presentati per sospendere i pagamenti Inps, Inail ed Equitalia, nell’area alluvione, sono stati assunti dalla relativa Commissione ed inviata alla Camera, per l’approvazione. Intanto nei giorni fra il 2 e il 4 marzo, in occasione dell’anniversario, sarà convocata una tre-giorni nazionale, per sollecitare, tra l’altro, la costituzione di un coordinamento nazionale e il superamento del milleproroghe. Dismessi quindi i panni di portavoce e con riferimento alla crisi che sta mettendo in ginocchio l’agricoltura, Fabbris ha quindi annunciato che il movimento dei forconi si allargherà presto in tutto il Sud Italia.