Epifania in agriturismo in calo del 20-25% in Basilicata

Un agriturismo lucano

Se tanto a Natale quanto a Capodanno gli italiani si sono mossi molto poco, non si può certo dire che abbiano fatto di meglio all’Epifania che, a quanto pare, è stata in assoluto la festa più casalinga per tutti. Anche il settore dell’agriturismo ne ha risentito. Nonostante l’invitante week-end lungo, infatti, in Basilicata le presenze nelle strutture rurali hanno subito un calo compreso tra il 20 e il 25 per cento rispetto all’anno scorso. I numeri arrivano da Turismo verde, l’associazione agrituristica della Cia-Confederazione italiana agricoltori, che li attribuisce alla “vertiginosa ascesa dei prezzi dei carburanti, che lasciano le auto sempre più ferme, e ai timori delle famiglie per un anno che si apre all’insegna dei tagli e dei sacrifici economici”. Ma i dirigenti dell’associazione sono fiduciosi per le possibili occasioni di ripresa dell’agriturismo nel corso del 2012, nonostante si preannunci un anno difficile per il turismo in generale, ma a patto che si lavori ad alcune condizioni fondamentali per la tenuta. “Il 2012 – sottolinea Paolo Carbone dell’Ufficio Economico della Cia lucana – deve diventare l’anno di introduzione di un marchio di Qualità e il relativo disciplinare, con l’obiettivo di aumentare la qualità dei servizi offerti dagli ospiti garantendo un livello superiore alla norma che dovrebbe contenere e codificare tutti i servizi che le strutture ricettive possono offrire agli ospiti, come ad esempio la gestione di un sito web, servizi ricreativi e sportivi e l’organizzazione di una rete di strutture dove almeno la metà sia in grado di offrire ristorazione e/o effettui la vendita diretta dei prodotti aziendali, con meccanismi di premialità per la formazione specialistica degli operatori che volessero accedere alla certificazione. Tutto questo per smascherare i furbi che pensano di fare agriturismo solo perché fanno cucina in un casolare di campagna. Cia, da parte sua, conta E di rafforzare il progetto “La spesa in campagna” che prevede una serie di azioni da sviluppare per realizzare un circuito regionale breve di commercializzazione di prodotti tipici in “spacci locali” gestiti da imprenditori agricoli associati, e l’utilizzo del sito web www.laspesaincampagna.net per consultare le aziende, individuare la mappa e persino scaricare il software per la navigazione Gps per raggiungerle.

 

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