Tassa di soggiorno a Matera? No grazie

MATERA – Tassa di soggiorno? No grazie. Non è questo il federalismo che serve al turismo, al Paese e, in particolare, alla città di Matera. Questo in estrema sintesi il giudizio espresso dalle associazioni imprenditoriali di categoria, sull’ipotesi di istituire la tassa, in base alle disposizioni in materia di federalismo municipale, previste dal decreto legislativo numero 23 del 14 marzo del 2011. In buona sostanza, secondo quanto dichiarato da CNA turismo e la sezione turismo di Confapi, all’indomani del confronto con le associazioni, nell’audizione convocata dal presidente della commissione consiliare Programmazione e Bilancio, Cristoforo Cosola, che si è tenuta mercoledì scorso, si tratta di una tassa che grava sui cittadini che pernottano fuori casa, per lavoro o per cavacanza, e che penalizza le imprese. Dati alla mano, come rilevano i principali osservatori, il turismo lavora per l’Italia, crea il 10% del Pil nazionale ed occupa il 10% della forza lavoro. Il rischio che si corre, anche dalle nostre parti, ribadiscono gli operatori, è di colpire il settore turistico con un inutile balzello, bloccando proprio ora che è pronto a sostenere la ripresa dell’economia. Prima di procedere all’istituzione della Tassa di Soggiorno, suggerisce CNA Turismo all’Amministrazione Comunale, è importante avere un quadro conoscitivo complessivo. Se poi la strada che si intende battere rimane però questa, è fondamentale, ribadisce l’associazione di categoria, prevedere una maggiore gradualità tra le diverse categorie ricettive, con l’obiettivo di sospendere la tassa, nei periodi, ad esempio, nei periodi di bassa stagione. Un rischio da non sottovalutare, fa notare invece la sezione Turismo di Confapi, è la perdita di competitività delle nostre aziende turistiche. L’introduzione della tassa provocherebbe infatti un aggravio di costi, sui pacchetti turistici, e darebbe così un vantaggio a territori turisticamente rivali, come la valle d’Itria. Al coro di protesta, si aggiunge poi la presa di posizione del capogruppo dell’Italia dei Valori, in Consiglio Regionale, Nicola Benedetto. Per l’esponente del partito di Dipietro, la tassa di soggiorno: un vero e proprio boomerang per il turismo a Matera. Quello di cui la città ha realmente bisogno, ribadisce in una nota, è una maggiore promozione turistica, soprattutto se si vuole centrare l’obiettivo di capitale europea della cultura 2019.

 

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