Alluvioni e crisi economica. Il 2011: anno da dimenticare

Bund, spread, btp. Se c’è una parola che più di queste, messe insieme, meglio sintetizza il 2011 è sicuramente “crisi”. La famosa crisi economica dalla quale, negli ultimi sei mesi, abbiamo scoperto l’Italia non è affatto immune. Quella che ha portato il Cancelliere tedesco a chiedere e ad ottenere, stando alle pagine del Wall Street Journal, la testa del Premier italiano,e il cambio della guardia, con l’avvento del Governo tecnico. Ma quella economica non è stata la sola grande emergenza dell’anno ormai alle spalle. Basterebbe spostare le lancette dell’orologio solo un po’ più indietro rispetto al mese di luglio, risalire a marzo per rivivere e ricordare la grave e critica esperienza dell’alluvione, che ha ridisegnato il volto della costa jonica. La corsa contro il tempo per salvare ciò che poteva essere recuperato e messo in sicurezza, dopo l’esondazione del Bradano. La corsa contro il tempo, ancora, per sensibilizzare le istituzioni locali e il Governo, perché si intervenisse, con opportuni fianziamenti, a sostegno degli agricoltori colpiti dal disastro. Impareggiabile, a questo riguardo, l’impegno del Comitato Terre Joniche, che, col suo portavoce, Gianni Fabbris, è riuscito a mettere in campo iniziative di ampio raggio e soprattutto a compattare cittadini, associazioni e politici locali intorno al tema della salvaguardia del territorio. Un patrimonio di esperienze, che al di là dei risultati finora conseguiti, non va assolutamente perso. Oggi l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri c’è, è stata emanata per la Basilicata e poi anche per la Puglia. Ma è necessario non abbassare la guardia e far sentire alle istituzioni locali che l’emergenza è ancora viva e che la grave condizione di disagio è tutt’altro che superata. Nei giorni scorsi, fa sapere il Comitato, mentre nei Palazzi si procedeva all’approvazione dei rispettivi bilanci, ai vertici dei due Consigli Regionali, di Puglia e Basilicata, era stato chiesto un incontro, ancora una volta, sulla grave vertenza. Incontro che effettivamente c’è stato, in Basilicata, fa sapere il Comitato, ed ha portato, con l’appoggio del Consiglio e della Giunta, ad un ordine del giorno condiviso, che assume le proposte avanzate dai sindaci del Materano e del Tarantino, dalle due Province e dallo stesso Comitato. Analogo percorso, non è stato possibile seguire in Puglia, dove, nonostante le richieste, non è stato possibile incontrare i vertici del Consiglio. Anche qui, però, conclude il Comitato, è necessario coordinare le iniziative, per sbloccare le risorse necessarie e dare risposte agli alluvionati.

 

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