Peo al Comune di Matera, passo indietro ma solo a metà

Il palazzo del Comune di Matera

MATERA – Nel giugno scorso nei corridoi del Comune di Matera divamparono polemiche sull’accordo relativo alle Progressioni economiche orizzontali. Da un lato la Cisl, attraverso la Funzione Pubblica e il segretario Giorgio Casiello, manifestava apertamente perplessità per nome e conto dei dipendenti sulle modalità stabilite; dall’altro l’assessore al Personale, Rocco Rivelli, che, forte anche della firma all’accordo apposta da Cgil e Uil, lo definiva perfettamente esigibile. Furono battaglia sindacale accesa e pioggia di ricorsi da parte di numerosissimi dipendenti che parlavano di provvedimento iniquo. E in effetti rischia di restare tale, nonostante il palese dietro-front sulla questione fatto dall’amministrazione comunale, e dai due sindacati che l’avevano avallata, nel corso dell’ultima delegazione trattante, risalente al 20 dicembre scorso. “Comune, Cgil e Uil, in pratica – come spiega nuovamente Casiello di Cisl-Fp – hanno rimangiato integralmente l’accordo sulle Peo, ritenendolo inapplicabile”. Di fatto è molto probabile che abbiano valutato i rischi di danno erariale da sanare se avessero portato avanti l’accordo così com’è. Il problema, però, è che ora si guardano bene dal richiederne la rinegoziazione completa, come invece da sei mesi chiedono Cisl, Csa e gli Rsu di riferimento, oltre che la stragrande maggioranza dei dipendenti. “Questo – aggiunge Casiello – perché nel frattempo i primi 66 dipendenti oggetto di Peo ne hanno tratto un notevole beneficio economico, ma occorre considerare che gli altri 300 ai quali Rivelli aveva assicurato l’attribuzione della Peo, scaglionandola dal 1° gennaio 2011 al 1° gennaio 2012, non l’avranno mai più”. Insomma la situazione è veramente strana, si tratta di un dietro-front a metà: evidentemente al Comune si sono accorti di aver sbagliato ma non lo vogliono ammettere. Ma se questo è vero, i colpi di mano servono a poco. Piuttosto, come sostiene il segretario della Cisl-Fp, andrebbe avviata una nuova fase di negoziazione, affinché si giunga ad una soluzione e ad un accordo condivisi, che tengano conto delle aspettative di tutti i dipendenti comunali. In caso contrario, il rimanere fermi potrebbe essere percepito come un inganno. “Ma se questo dovesse accadere – assicura Casiello – la Cisl, coi lavoratori, trascinerà l’amministrazione in Tribunale per la difesa dei loro interessi soggettivi, per inadempimento contrattuale”.