Matera cambia si oppone alla "TAV materana"

Matera – Il progetto di prolungamento delle Ferrovie Appulo Lucane fino all’ospedale Madonna delle Grazie di Matera continua a creare polemiche. Questa volta a prendere posizione contro il piano proposto dal Palazzo di città materano sono gli esponenti del movimento politico Matera Cambia. “Il Consiglio comunale – dicono – ha, difatti, solo, congelato l’efficacia della delibera 542, quella con la quale, appunto, si accordavano, all’azienda Fal, ben € 8.100.800,00 dei fondi PISUS per il nuovo tratto ferroviario. Ma l’appuntamento con Babbo Natale – stigmatizzano – è, soltanto rinviato”; ed ironizzando sulla definizione più volte utilizzata per questa iniziativa – dicono: “sarà anche una metropolitana ‘leggera’ ma, risulta, al contempo, pesantissima per le tasche dei cittadini. L’estrema leggerezza è, piuttosto – continuano – nell’idea di travasare ad un unico soggetto privato (seppur concessionario di pubblico servizio) un ammontare così imponente di pubblico denaro, tra l’altro insufficiente a realizzare un’opera così superba. Insomma – chiudono – una vera e propria costosissima quanto inutile ‘TAV’ materana sta per abbattersi sul già martoriato tessuto urbanistico e viario di Matera”. A seguire, i portavoce di Matera cambia rilanciano delle proposte che, a loro avviso, risponderebbero davvero a delle forme sostenibili di mobilità urbana, coerenti con le peculiarità insediative proprie di una città candidata a capitale europea della cultura. “Una cifra così ingente sarebbe utile – per esempio – dicono – per acquistare, tramite esproprio per pubblica utilità, l’area ex Barilla. I benefici sarebbero immediati – incalzano; qui si potrebbe ospitare, da subito, ed al coperto, il mercato settimanale del sabato; si potrebbe realizzare immediatamente un parcheggio per i bus turistici e camper, utilizzando la sottostante fermata delle Fal per far raggiungere ai turisti il centro città. Quella dell’ex-Barilla è un’area – aggiungono – con una naturale vocazione di ‘hub’ di interscambio modale, vitale e cruciale per un equilibrato e sostenibile sviluppo urbano e turistico della città. Questo si, che sarebbe davvero un bel regalo per l’intera città di Matera e non – concludono – per i soliti pochi amici ed amici degli amici”.

 

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