Diritto alla salute, la Cgil mobilitata per il 18 novembre

Basta tagli e super ticket. La Cgil rivendica una sanità pubblica, universale e di qualità. Per questo il Sindacato, insieme alle categorie della Fp e dello Spi, promuove le proprie proposte e le iniziative di mobilitazione in tutta Italia. A Matera, il punto sulla situazione sanitaria locale sarà fatto nel corso di una tavola rotonda, che avrà luogo venerdì prossimo, all’Hotel San Domenico, cui è prevista la partecipazione del Direttore Generale dell’Asm, Vito Gaudiano, e del responsabile regionale alla salute, Attilio Martorano. La Cgil critica le politiche adottate dal Governo, finora, e definisce una vergognosa tassa sui malati l’introduzione dei ticket sanitari. L’azione portata avanti dal Governo Berlusconi, ormai al tramonto, con l’obiettivo di saldare i conti, ha finito col sacrificare le fasce più deboli, lasciando intatti i privilegi delle caste, i grandi patrimoni e gli evasori. Non è vero, fanno sapere dal Sindacato, che l’Italia spenda di più degli altri Paesi Europei. L’urgenza rimane quella di ridurre gli sprechi e le spese inopportune. E fra le proposte indicate dalla Cgil, un alto livello di priorità viene assegnato: alla riconversione della rete ospedaliera a favore dei servizi territoriali, i cosiddetti Centri Socio Sanitari di Distretto, che devono restare aperti 24ore su 24, garantendo, con la presenza dei medici di base, le cure primarie, le visite e gli esami. Inoltre la Cgil sottolinea la necessità di rendere “socialmente sostenibili i Piani di Rietro”, ossia la possibilità di sostituire alcuni interventi punitivi (tasse e ticket aggiuntivi e blocco delle assunzioni), con altre misure per ottenere un risultato economico equivalente. Insomma, tanti gli aspetti da affrontare, tra l’altro in un momento di passaggio per gli assetti politico-strutturali del Paese. Da Berlusconi a Monti, fanno sapere dal Sindacato, il cambio di un’epoca. Ma a causa della delicatezza delle questioni in campo, allo stato dei fatti, difficile esprimere ottimismo sul futuro.

 

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