Il 4 novembre e “la crisi economica senza precedenti”

MATERA – Si alza e conquista il cielo, ancora una volta, il tricolore, sospinto, per la verità, a Matera, da un leggero venticello. Mentre infuriano altrove, ma non tanto lontano, i venti di guerra, quella finanziaria, quella del doppio commissariamento dell’Italia, da Bce ed Unione europea, quella dello spread, che si avvicina ogni giorno di più ai cinquecento punti base, quella del fuggi fuggi dalla maggioranza di Governo. È la giornata dei simboli, dei discorsi, a tratti, come è giusto che sia, infarciti di retorica e di memoria. Nel ricordo di quel quattro novembre 1918, quando entrò in vigore l’armistizio che mise fine alle ostilità tra l’Italia e l’Austria-Ungheria. E ovviamente anche la città di Matera, attraverso una serie di consolidate iniziative (la deposizione delle corone di alloro al cippo in via lucana e al monumento ai caduti e la cerimonia dell’alza bandiera), non si è sottratta al dovere di ricordare e celebrare l’importante anniversario, che è insieme la festa delle Forze Armate e dell’Unità del Paese. E i simboli sono stati anche quelli dei Gonfaloni del Comune e della Provincia di Matera, che fanno il loro ingresso trionfale in Piazza Vittorio Veneto, e dei labari delle associazioni combattentistiche e d’arma. Il significato della giornata, fra passato e futuro, sta però tutto nel messaggio del presidente Napolitano, letto dal Prefetto di Matera, Monteleone. Le forze armate, scrive il Capo dello Stato, rimangono una istituzione di riferimento, quando è in atto un profondo cambiamento dell’ordine internazionale, con lo scenario di una crisi economica senza precedenti. Non è difficile immaginare, e lo avranno fatto senza dubbio, anche le autorità presenti in Piazza, che Napolitano abbia voluto rivolgere quel messaggio soprattutto ai giovani. Alle prese, oggi più che mai, con gli effetti singolari della flessibilità selvaggia che domina il mercato del lavoro italiano. E sul quale occorrerà intervenire, qualunque sarà il Governo di domani, se si vorrà rilanciare la ripresa.

 

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