Dimensionamento scolastico. La Flc-Cgil chiede convocazione tavolo

Dimensionamento scolastico. Convocare urgentemente un tavolo inter istituzionale per affrontare le relative problematiche, dopo l’approvazione del documento della Conferenza delle Regioni, contenenti le indicazioni applicative dell’articolo 19, comma 4 del dl 98 del 2011, convertito nella legge 111 del 2011. La richiesta viene dalla Federazione Lavoratori della Conoscenza della Cgil di Basilicata, che con un comunicato, critica la scelta della Regione Basilicata, che con la delibera del 13 settembre scorso, ha varato le linee guida per il dimensionamento scolastico regionale, dando corso così di fatto all’applicazione diffusa della legge 111 del 2011. Secondo tali linee guida, fa sapere la Flc Cgil, le scuole dell’infanzia, le scuole primarie e secondarie di primo grado, a partire dall’anno scolastico 2012/2013, sono aggregate in Istituti Comprensivi. Questi ultimi, per acquisire l’autonomia, devono essere costituiti da una popolazione di mille alunni, ridotti a cinquecento per le istituzioni, site, ad esempio nei comuni montani. A questo indice di riferimento (mille o cinquecento), fa sapere ancora la Flc Cgil, può essere consentito un ulteriore margine di scostamento del venti percento, in più o in meno, per tener conto eventualmente delle distanze kilometriche e dei tempi di percorrenza. Si pongono così, di fatto le condizioni perché la maggiora parte delle scuole lucane del primo ciclo risultino sotto dimensionate e prive di un progetto unitario e condiviso tra scuola e territorio. Nell’ambito delle conferenze sub-provinciali, fa sapere ancora la Flc-Cgil, numerosi sindaci e dirigenti scolastici, accanto alle sigle sindacali, hanno ritenuto che una percentuale di salvagurdia del 20percento, in più o in meno, non sarà sufficiente ad eliminare le problematicità derivanti dall’accorpamento.

 

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