Treni, “Report”: da Bari a Matera l’attesa sarà infinita

I treni a scartamento ridotto della tratta Matera-Bari

Spazio, piccolo ma significativo, per Matera e per la sua storica e irrisolta questione ferroviaria. Glielo ha dedicato l’ultima puntata di Report, la trasmissione di RaiTre curata da Milena Gabanelli. La città dei Sassi nel servizio che ha affrontato la questione del tratto italiano della Tav lungo il corridoio Lisbona-Kiev ci è finita per sottolineare l’imponente impiego di risorse per un intervento che diventerebbe l’inutile doppione di una linea già esistente e che sta facendo registrare cali altissimi nei volumi di traffico ridotti al 40 per cento. La risposta fornita dal sottosegretario alle Infrastrutture, Bartolomeo Giachino, è stata di quelle perentorie: solo migliorando il servizio si potranno ottenere i risultati ipotizzati. Obiezione: ma l’investimento non è di quelli fuori scala, sovradimensionati per dare corpo al progetto? Per il sottosegretario, la vicenda, se presa in assoluto, può avere questa chiave di lettura, ma, a considerare i benefici, l’intervento per la Tav in val di Susa è da considerare positiva perché innalzerebbe i valori del Pil, ma solo a opera conclusa, cioè fra una decina di anni. Nel frattempo nessun intervento a favore di quelle tratte che attendono soluzioni da tempo immemorabile, come per la Matera-Bari delle ferrovie Appulo-Lucane citata da Report come esempio nazionale della difficile situazione che il Mezzogiorno, e non solo, vive sul fronte dei collegamenti ferroviari. Dalla città lucana al capoluogo pugliese per percorrere i 65 chilometri della linea bisogna trascorrere oltre 90 minuti in convogli inadeguati, rumorosi e traballanti. Doverosa la sottolineatura di Report: non sarebbe giusto intervenire per modernizzare una tratta frequentata da un migliaio di passeggeri al giorno? Sì – ha risposto Giachino – ma solo dopo che si avranno i risultati della Tav sul Pil italiano. Cioè fra un quinto di secolo. Per le speranze dei materani è un altro colpo proibito. Città dimenticata anche a livello ferroviario. Segnali che confermano un disinteresse ormai storico per Matera. Stop, senza se e senza ma, per la Ferrandina-La Martella, nessuna riqualificazione delle Appulo-Lucane in direzione di Bari. Tutto come prima, mentre le istituzioni locali osservano un silenzio totale.

Share Button