Un parco ed una statua dedicati a Giovanni Paolo II

Matera. L’omelia pronunciata a Matera da Papa Giovanni Paolo II è tornata a fare eco in città. Sono passati vent’anni dalla sua storica visita. Volti commossi, di chi è tornato indietro con la mente, e volti incuriositi, come quelli dei più piccoli, hanno partecipato con gioia, ieri, alla benedizione della statua in marmo dedicata al Beato Karol Wojtyla. Un’opera imponente come il suo insegnamento e pura come il suo cuore. Il marmo della Alpi Apuane è stato lavorato dall’artista Carlo Andrei che per la prima volta ha realizzato un monumento commissionato da un comitato promotore che ha raccolto fondi per acquistare l’opera. Su proposta del parroco don Vincenzo Di Lecce, infatti, si è messa in moto una macchina organizzata composta da un centinaio di volontari che con fede e determinazione è riuscita a raccogliere le risorse necessarie; sono stati coinvolti anche numerosi imprenditori locali che hanno provveduto ad effettuare altri lavori necessari per l’installazione della statua, come la riqualificazione dell’area. Preghiere, sorrisi, applausi. Per omaggiare ancor più il Santo Padre ed i segni che la sua visitaa Materahanno lasciato fra i fedeli, anche il parco del Boschetto dove è stata collocata la statua, grazie ad una delibera comunale, è stato intitolato a Giovanni Paolo II. Della natura e del creato, il Papa, come ha ricordato il sindaco Adduce, diceva: “Una risorsa da custodire gelosamente e non da sfruttare in nome del profitto come per troppo tempo è accaduto. La natura infinita e sublime è un dono da custodire per le generazioni future osservando quelle leggi morali che ne impediscono l’abuso e percorrendo la strada di uno sviluppo sostenibile che porta alla salvaguardia della natura”. Che queste parole siano da monito per tutti, per un futuro migliore ricordando Giovanni Paolo II.