Convenzione tra il Tribunale ed il Comune di Matera.

Il Municipio materano.

Matera – Una convenzione tra il Tribunale e l’amministrazione comunale di Matera che prevede la possibilità di fruizione di pene alternative, in settori e servizi di pubblica utilità, verso persone raggiunte da sentenze del giudice di pace nei settori della violazione del codice della strada, norme sul consumo di sostanze stupefacenti e danneggiamenti lievi, è stato presentato nel capoluogo. L’intesa, della durata di 4 anni a partire dal 6 ottobre quando è stata siglata, è frutto dell’applicazione di una legge nazionale del 2001 ed è stata illustrata dal presidente del Tribunale di Matera, Attimonelli Petraglione, dal sindaco Adduce, da dirigenti e avvocati. Cinque le persone che potranno periodicamente fruire della pena alternativa ed essere impiegate in lavori di pubblica utilità con due giorni di lavoro rigorosamente non retribuito per ogni giorno di reclusione. L’orario di lavoro potrà essere individualmente articolato, in relazione alle esigenze delle mansioni da svolgere e in modo da non pregiudicare le esigenze di vita dei condannati, dal lunedì al sabato, dalle ore 8 alle ore 14, per un numero totale di 6 giorni alla settimana. Le attività riguarderanno, principalmente, la sicurezza ed educazione stradale per i condannati per violazione delle norme del codice della strada. Le parti che hanno stipulato la convenzione, nell’evidenziare la proficua collaborazione avviata, hanno sottolineato la novità di in provvedimento che punta a prevenire e a rieducare le persone che hanno violato le leggi; una collaborazione utile e probabilmente anche indispensabile, come sottolineato da Attimonelli Petraglione, in considerazione delle sempre più ridotte risorse economiche in dotazione al Tribunale. Con questa convenzione, la prima con un ente locale, – ha concluso il presidente del Tribunale – si trasforma una pena spesso inutile e dannosa in un lavoro utile per l’intera comunità. Il Comune ha annunciato infine una verifica dei possibili settori di impiego e un monitoraggio continuo dell’operato dei fruitori delle pene alternative.

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