Ancora disagi sulle tratte Fal, il comitato Facebook continua a farsi sentire

Matera. I pendolari li chiamano “viaggi della speranza”, c’è chi ironizza e dice “il difficile dell’università non è stato studiare ma viaggiare su treni Fal”. C’è anche qualche turista che immortala con una fotografia il suo viaggio su un treno Fal perché evidentemente pensa di utilizzare un mezzo storico o semplicemente farà credere ai suoi amici di essere stato in vacanza nel Terzo Mondo. Siamo alle solite, con l’inizio dell’anno accademico, i disagi per gli utenti su pullman e treni delle Ferrovie Appulo Lucane in partenza da Matera, Altamura e Gravina si moltiplicano. Raggiungere Bari è un’impresa ardua. Soprattutto negli orari di punta si viaggia ammassati come sardine; le carrozze sono sovraffollate; anziani, donne e bambini viaggiano in condizioni disumane. Capita anche di non riuscire a salire sui mezzi, dopo aver atteso per minuti interminabili alla fermata, perché il bus o il treno sono già stracolmi di gente, e così lavoratori e studenti perdono ore di lavoro e lezioni all’università. Tutti disagi segnalati dagli utenti sulla bacheca Facebook del Comitato “FAL…Le migliorare!”, nato dalla volontà di “denunciare le condizioni di viaggio al limite della sopportazione di chi è costretto ad utilizzare l’unica linea ferroviaria del territorio murgiano” con l’intento, appunto, di migliorare quella che, ancora oggi, si caratterizza come un’odissea. Tante le segnalazioni che la coordinatrice del comitato, Marilisa Moramarco e gli altri membri del gruppo, ad oggi 1129, hanno inoltrato ai vertici delle Fal. Qualche risposta c’è stata come l’istituzione di nuove corse automobilistiche, ma c’è ancora tanto da fare come dimostrano le innumerevoli denunce dei viaggiatori.  Qualcuno, per fortuna, è disposto ad ascoltarli. Sabato 22 ottobre, alle ore 10.00, presso il Laboratorio Urbano Giovanile PortAlba di Altamura, il consigliere regionale Michele Ventricelli incontrerà i pendolari delle Ferrovie Appulo Lucane. L’incontro ha la finalità di approfondire “le caratteristiche e le motivazioni strutturali dei disagi che i pendolari vivono ogni giorno e a cui il servizio non riesce a far fronte”.

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