Coldiretti Basilicata ha incontrato le istituzioni per discutere dell’alluvione del marzo scorso

METAPONTO di BERNALDA (Matera) – Accelerare la nomina del Commissario Straordinario con un’azione parlamentare bipartisan; stabilire un piano di intervento efficace affinché si tuteli il presidio produttivo; snellire la burocrazia ed agevolare l’accesso al credito delle imprese agricole. Sono queste le tre le azioni immediate da mettere in campo per una repentina soluzione delle problematiche legate all’alluvione del 2 Marzo nel Metapontino, rivendicate da Coldiretti Basilicata nel corso di un incontro svoltosi venerdì scorso a Metaponto; un tavolo di lavoro con le Istituzioni, tra parlamentari del Materano, sindaci del circondario e Anci e vertici dell’associazione di categoria, per fare il punto della situazione. Il presidente di Coldiretti, Piergiorgio Quarto, ha ricordato le delibere regionali emanate in favore delle aziende colpite, scaturite dalla stretta collaborazione con il dipartimento regionale: 4 bandi per un totale di 4 milioni e mezzo di euro e l’attivazione, chiesta e ottenuta per la prima volta in Basilicata, della misura 126 del Piano di Sviluppo rurale, ovvero il “Recupero del potenziale di produzione agricola danneggiata da disastri naturali e introduzione di adeguati strumenti di prevenzione”. Ma come si è detto occorre fare altro e Coldiretti, insieme alle altre organizzazioni di categoria, ha compendiato tutto in un documento che sarà presentato al Governo regionale. L’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la nomina del commissario che deve gestire l’emergenza serve per sbloccare i 7 milioni della Regione e i 7 dell’esecutivo nazionale che però sono comunque esigui e richiedono, di conseguenza, un impiego oculato attraverso l’individuazione di priorità d’intervento, messa in sicurezza degli alvei dei fiumi Bradano e Basento in primis. Poi il pensiero agli imprenditori: per il rilancio del settore primario è necessario predisporre un fondo adeguato che serva a fornire le garanzie necessarie tramite i Cofidi agricoli per consentire alle imprese di poter accedere al sistema creditizio ed aumentare la liquidità in modo da riprendere l’attività produttiva.