Il " globalismo affettivo " approda in Basilicata

Matera. Una scuola che attrae, un’aula palcoscenico, un insegnate regista, uno spettacolo in cui i protagonisti sono i bambini della scuola dell’infanzia, dai quattro anni in su. Si chiama “globalismo affettivo”, particolare metodo di avvio alla lettura e alla scrittura ideato dal maestro barese Vito De Lillo. Dall’alfabetiere classico al mondo delle lettere, i bambini le riconoscono perché associate a particolari eventi fantastici. In Basilicata, a Matera, per la prima volta è approdato nella scuola dell’infanzia L’albero Azzurro che aderisce al consorzio La città essenziale. Le educatrici hanno partecipato ad un corso di formazione tenuto dal professor De Lillo. Il metodo prevede l’ascolto dei racconti, attraverso tecniche di comunicazione particolarmente accattivanti, e il coinvolgimento dei bambini nel drammatizzare o rappresentare i personaggi anche attraverso percorsi digitali interattivi. In Puglia il “globalismo affettivo”, con un finanziamento dell’Ufficio Scolastico Regionale, è stato sperimentato in 300 classi coinvolgendo 1000 docenti e 8000 bambini, anche diversamente abili, con risultati più che soddisfacenti. Dopo l’analisi degli obiettivi raggiunti il “globalismo affettivo” presto otterrà la certificazione scientifica dagli esperti della Clinica universitaria di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico di Bari e della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bari.

 

 

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