Rischio idrogeologico, la situazione lucana

Un disguido e salta l’incontro col Capo della Protezione Civile, il Prefetto Gabrielli, che avrebbe dovuto partecipare al summit, convocato ieri a Pomarico, per discutere del rischio idro-geologico. Ormai un fatto vecchio di 24ore, una vicenda spiacevole della quale ci faremo una ragione. Anche se varrebbe la pena, come fa sapere il capogruppo dell’Idv in Consiglio Regionale, Nicola Benedetto, adoperarsi per riprogrammare un incontro col Capo della Protezione Civile. Malgrado l’assenza del Prefetto, la presenza di esponenti parlamentari, regionali e comunali ha consentito, comunque, di fotografare la situazione e di individuare gli interventi che sarebbe necessario mettere in campo. Da Gabrielli ci si aspettava un impegno in termini di priorità ed interventi da attuare nel centro lucano, attorniato da ben cinque fossi. Otto milioni di euro sarebbero necessari per mettere in sicurezza il paese, forse da recuperare all’interno dei 35 milioni di euro stanziati dagli accordi di programma, siglati rispettivamente, il 14 dicembre e il 14 giugno scorsi, dal Ministero dell’Ambiente e la Regione Basilicata. A Pomarico, ad attendere Gabrielli, c’era anche una rappresentanza del Comitato Terre Joniche, per chiedere di sbloccare l’ordinanza che assegna 7milioni di euro alla Basilicata, per l’alluvione dello scorso marzo.

 

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