Mollica (MpA) solleva il problema delle complanari sulla Statale 99

La statale 99

POTENZA – Il problema riguarda tanto il tratto altamurano quanto quello materano, perché le complanari della statale 99 devono essere completate da ambo le parti. Al momento, infatti, tratturi e strade secondarie, prevalentemente private, si sono trasformate in arterie ad ampia percorrenza che rendono difficile la vita dei privati e il lavoro degli agricoltori che vivono o lavorano in zona. Se relativamente al tratto pugliese, però, sono insorti i frontisti e i residenti, per quello lucano è il consigliere regionale del MpA, Franco Mollica, a farsi sentire con un’interrogazione rivolta al Presidente della Giunta e all’Assessore alle Infrastrutture per sapere “se sia loro intenzione attuare piccoli interventi per risolvere il problema”. Mollica, in pratica, chiede che sui vari comparti della statale si faccia la stessa cosa che è avvenuta nei pressi del centro commerciale, dove esistono rampe di accelerazione e decelerazione in entrambi i sensi di marcia. “La carenza di queste opere strutturali – sottolinea il consigliere – crea di fatto un isolamento per le attività imprenditoriali presenti nella zona, impedendone lo sviluppo”. La questione fu affrontata nel 2007, insieme a quella del centro commerciale, in una riunione presso l’assessorato regionale alle Infrastrutture, proprio quando Mollica ne era a capo, alla quale presero parte anche l’Anas, il Comune di Matera e gli utenti, proprio mentre erano in corso i lavori di adeguamento della 99. Ad oggi, però, è stato risolto solo parzialmente. “Forse il Governo regionale – sostiene Mollica – non ritiene che quell’area del materano può rappresentare un modello di sviluppo economico e urbano per l’intero territorio, se solo fossero adottati piccoli interventi, quali l’uscita sulla S.S. 99, oltre a quella attuale relativa alla sola entrata. A volte basta poco per essere un volano di crescita, basta puntare sulle infrastrutture e sulle vie di comunicazione– conclude – e non lasciare un territorio nell’isolamento”.

 

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