Cultura, scienza e arte. È “La Notte dei ricercatori”

MATERA – Arrivavano direttamente dal Sud, negli anni scorsi, alcune delle scoperte e innovazioni che hanno letteralmente cambiato il volto di interi settori industriali. In pochi sanno ad esempio che, nel settore automobilistico, la rivoluzione nel campo della iniezione diretta e della sovralimentazione è venuta direttamente dal polo universitario Barese. L’attività di ricerca non è un costo ma un investimento, ha ricordato ieri a Matera, nel corso della Notte dei Ricercatori, Cristos Xiloyannis, delegato del rettore dell’Università di Basilicata. I ricercatori sono allo stremo e il Governo continua a tagliare i fondi. A nulla vale la riforma Gelmini, che rende obbligatoria la retribuzione dell’attività didattica dei ricercatori. Il mondo della ricerca lavora nelle retroguardie, viene allo scoperto una volta all’anno, con la “Notte dei ricercatori”, iniziativa su scala europea che quest’anno ha per tema “Innovazione per il benessere”. Come mostrano le immagini, qui siamo al Museo Domenico Ridola di Matera dove si sono svolte gran parte delle iniziative promosse dal polo materano, la manifestazione ha coinvolto le città di Matera e Potenza, ma anche Bari, con la collaborazione tra Università e Politecnico, Lecce, Barletta, Foggia, Brindisi e Campobasso. Una preziosa occasione per fare il punto della situazione e individuare lo stato di salute del polo universitario materano. In questo scenario, e all’interno dell’accordo di programma sottoscritto dal Miur e dalla Regione Basilicata, si inserisce l’ipotesi di costituzione del dipartimento interdisciplinare di “Architettura, Paesaggio e Beni Culturali”, nella sede materana dell’Università di Basilicata. Ipotesi praticabile e in quali tempi? Al di là del Dipartimento, che pure rappresenta un punto di approdo fondamentale per il rilancio, a Matera, risponde Xiloyannis, l’Università ha bisogno di risorse ma soprattutto della volontà da parte di tutti i soggetti coinvolti, dalla politica al mondo accademico, di potenziare strutture e offerta didattica.

 

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