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Confapi Matera sollecita le banche ad aderire ai Fondi regionali di garanzia

Vito Gravela, presidente di Confapi Matera

Sta capitando sempre più spesso che arrivo sollecitazioni politiche alle pubbliche amministrazioni affinché individuino soluzioni straordinarie per assicurare i pagamenti alle imprese che lavorano per esse. Il famigerato Patto di Stabilità, mai come oggi, infatti, incombe e paralizza i conti degli enti locali, rischiando di scatenarsi come un effetto domino sulle economie territoriali. Un rischio che in Basilicata non si può correre e che, in parte, viene arginato da due Fondi regionali di garanzia, quello per gli investimenti e quello per il circolante, istituiti di recente con Sviluppo Basilicata, dopo lunga e complessa gestazione, che sono potenzialmente in grado di ridare fiato alle piccole e medie imprese, consentendo loro un più agevole accesso al credito sia per realizzare nuovi investimenti che per procurarsi liquidità attraverso operazioni di circolante e di consolidamento dei debiti bancari. Peccato che ad oggi vi ha aderito soltanto un istituto di credito, Banca Carime, oltre ad una banca di credito cooperativo del Potentino. Di qui l’appello del presidente di Confapi Matera, Vito Gravela, affinché le principali banche operanti sul territorio provinciale, aderendo a questi fondi, consentano l’erogazione di finanziamenti per investimenti imprenditoriali e il rafforzamento della struttura patrimoniale e finanziaria delle imprese. Gravela, inoltre, ricorda che il precedente Fondo non ha funzionato per la scarsa collaborazione degli istituti di credito. Adesso, tuttavia, la procedura è stata semplificata così come chiedevano le banche e le associazioni imprenditoriali, pur non essendo d’accordo con tali modifiche, le hanno accettate proprio perché i Fondi funzionassero.

 

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