Manovra finanziaria, la Cgil prepara lo sciopero generale

MATERA – Una manovra che cambia assetto ogni giorno a causa dei veti incrociati della maggioranza e il Governo stesso ha difficoltà a presentare i propri emendamenti. Rimane l’incertezza sugli interventi e i capitoli da ritoccare, pensioni, Iva, evasione fiscale. Il saldo, assicurano i ministri è e deve rimanere invariato: 45milardi. Ma per la Cgil la sostanza rimane la stessa. Il maggiore Sindacato Italiano che ieri a Matera ha riunito l’attivo provinciale, in vista dello sciopero generale del 6 settembre, giudica ideologiche e punitive le misure contenute in finanziaria. E non sono certo incoraggianti i balletti e le piroette del Governo, che di giorno in giorno cambia obiettivi e che sembrerebbe attualmente orientato ad aumentare l’Iva, con evidenti ed inevitabili conseguenze sui consumi e quindi sulle famiglie e il ceto medio. Che a sua volta dovrà fare i conti anche con altre misure contenute in manovra, come l’apertura ai contratti sottoscritti a livello aziendale che potranno essere in tutto e per tutto sostitutivi dei contratti nazionali di lavoro. E tutto questo mentre l’Unione Europea fa sapere che l’Italia rimane sotto osservazione, giudicando ancora una volta la crescita il vero problema del problema del Paese. Altra nota dolente, segnalata dal Sindacato ma anche dai Comuni, riuniti qualche giorno fa a Milano per ribadire la loro contrarietà, proprio mentre era in corso l’incontro di Arcore, il taglio dei trasferimenti a Regioni e Comuni. Nella sostanza di fatto, inoltre, sui costi della politica. Il Governo dice Si al taglio delle Province e dei Parlamentari ma poi rimanda tutto ad una legge costituzionale e quindi a data da destinarsi.

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