Metaponto: una foto sbiadita

La spiaggia di Metaponto oggi

Il passo è come quello del gambero e questo in una località marina ci starebbe anche bene, se non fosse che questo crostaceo, come noto, cammina all’indietro. E questo accade anche a Metaponto, borgo agricolo frazione della sovrastante Bernalda e da un mezzo secolo anche stazione balneare conosciuta ma sicuramente meno rinomata. Nei decenni, infatti, le presenze turistiche a Metaponto sono cresciute, i campeggi e i complessi residenziali, così come i villaggi, sono arrivati anche copiosi ma non altrettanto è avvenuto con le infrastrutture e gli investimenti propri di un luogo di villeggiatura. Il posto, così, è diventato un vorrei ma non posso, penalizzato da una cronica assenza di investimenti pubblici e, in alcuni casi, come quelli recenti, anche da un accanimento perverso della natura, tra alluvioni devastanti, come quella del primo marzo scorso, e un’impressionante erosione della costa che in alcuni tratti ha ridotto di due terzi le spiagge. Molte rivendicazioni popolari, poco decisi interventi istituzionali, e così il sindaco di Bernalda, Chiruzzi, ieri, dalle pagine di un quotidiano locale, ha azzardato addirittura l’ipotesi di un’annessione di Metaponto alla vicina pugliese, e compagna di sventure meteorologiche, Ginosa, subito cavalcata dal consigliere regionale bernaldese di IdV, Benedetto, il quale ha proposto di unire le due località marittime con un solo, attrezzato e polifunzionale, lungomare da realizzare, come ha scritto in una nota, senza lasciarsi condizionare dalla proprietà di alcuno perché d’interesse collettivo. Un modello da riviera romagnola che qui, visti i luoghi, sa quasi di fantascienza, che però diventa indice di un’urgenza: quella di accogliere il s.o.s. di una località che, di certo, di anno in anno è sempre più avulsa dai concetti di sviluppo e di crescita e che finisce col restare spaventosamente simile alle foto, sbiadite, di decenni fa. Tristemente eloquente, da questo punto di vista, è l’esempio portato a coronamento di tutto da Antonio Forcillo, portavoce del movimento astensionista politico CVDP: da “Spiaggia degli Dei” qual’era, oggi potremmo ironicamente ribattezzare Metaponto come la “Cloaca degli Dei”, visto che qui in Basilicata, nel bene e nel male, non c’è foglia che si muova senza il benestare preventivo e onnipresente dell’Olimpo della politica, oppure, conclude, la potremmo, in maniera ancor  più irriverente e generalizzata, comparare a “Maratea Perla del Tirreno, Metaponto Pirla dello Ionio”.

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