La Cisl Fp attacca il Comune su part-time e riorganizzazione dei servizi

Il Comune di Matera

MATERA – Il progressivo ricorso dell’amministrazione comunale di Matera a “striscianti esternalizzazioni” rischia di generare la beffa paradossale che i dipendenti comunali rimangano praticamente senza lavoro, col rischio di essere in eccedenza e, di conseguenza, collocati in mobilità. E’ quanto profila, in una nota inviata al Sindaco Adduce, al Presidente del Consiglio comunale, Massenzio, ai capigruppo consiliari e ai componenti della Commissione Personale e Bilancio, il segretario lucano della Funzione pubblica di Cisl, Giovanni Sarli, chiedendo la convocazione urgente di un tavolo di concertazione per l’aumento delle ore di lavoro per il personale con contratto a tempo parziale ed una nuova organizzazione degli uffici e dei servizi. Sarli infatti si dice amareggiato dalla presa d’atto che, nonostante accordi sottoscritti e buone intenzioni espresse a parole, i fatti tardano colpevolmente ad arrivare. Il 2 dicembre del 2010, infatti, Adduce sottoscrisse coi sindacati un accordo con il quale si riconosceva un aumento di ore per il personale con contratto a tempo parziale, stabilizzato durante l’amministrazione Buccico, e ci si impegnava a trovare le risorse per un ulteriore graduale aumento delle ore contrattuali a seguito dei pensionamenti. La delibera, dell’assessore competente Rivelli, che prevede tutto ciò, però, è pronta da mesi ma inspiegabilmente non è stata ancora adottata. Di qui le sollecitazioni della Cisl all’esecutivo cittadino affinché la firmi quanto prima, consentendo ai lavoratori di recuperare le ore di lavoro non prestate proprio a causa dei ritardi susseguitisi nell’adozione ed evitando sorprese come quella che, col pretesto ufficiale di aumentare le ore al personale precario, si finiscono col propinare qualche comando o qualche mobilità non compatibile con la risicata situazione economica del bilancio comunale, come già accaduto in passato. Eppure la Cisl-Fp, quando si insediò Adduce, si disse favorevole alla sospensione della delibera del commissario prefettizio per procedere ad una verifica complessiva della macchina comunale che invece oggi langue, nonostante sia veramente urgente, a vantaggio di provvedimenti a “spot”, privi di logica funzionale. Il ricorso anche ai Capigruppo e alla Commissione Personale e Bilancio, da parte del sindacato, risponde proprio alla necessità di salvaguardare posti di lavoro e equilibri di bilancio, come invece non stanno facendo Giunta e Consiglio. Esempi lampanti, ma non esclusivi, di questa situazione, scrive la Cisl, sono gli atti comunali relativi ai servizi di Igiene urbana, alla discarica di La Martella, ai servizi di riscossione tributi, con i quali si provvede “ad acquistare sul mercato i servizi, originariamente prodotti al proprio interno” e, in buona sostanza, si realizza la cessione all’esterno delle attività, pur in assenza di un circostanziato ed economicamente sostenibile programma di reimpiego del personale, come previsto dalla normativa in materia, rivista da Brunetta. Insomma la Cisl Funzione pubblica del Comune di Matera, momentaneamente orfana del suo segretario aziendale Casiello, impedito per gli effetti di un contestato provvedimento di trasferimento coatto sul quale pende una denuncia per comportamento antisindacale che verrà discussa dinanzi al Tribunale di Matera il prossimo 4 agosto, è ricorsa al segretario regionale Sarli per impedire ripercussioni gravi sul futuro dei lavoratori comunali e che i “processi di acquisizione sul mercato dei servizi” possano trasformarsi in una impropria e strisciante esternalizzazione senza garanzie per i lavoratori impiegati nei corrispondenti servizi in ordine alla stabilità occupazionale e alla conservazione delle professionalità acquisite negli anni.

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