Pagamento ticket sanitari, la mappa delle regioni

La manovra finanziaria approvata a tempo di record, va a tempo di record anche sulla Gazzetta Ufficiale. Per l’esattezza, entrano in vigore da oggi due norme particolari. Si tratta dei ticket sanitari da 10 euro per visite specialistiche, quello da 25 euro per ricovero al pronto soccorso in codice bianco, i rincari del bollo sul deposito titoli e il superbollo per le auto di lusso sopra i 225 kw. Seguiranno con scadenze diverse l’entrata in vigore delle altre norme previste dalla manovra finanziaria: il prelievo sulle pensioni cosiddette d’oro entrerà in vigore dal primo agosto, mentre il taglio sulle agevolazioni fiscali non prima del 2013. Nel dettaglio va ricordato che sono esenti dai due ticket sanitari categorie di età e di reddito, come anziani, con redditi sotto i 36.150 euro e bambini fino ai 14 anni. Sono esenti dal pagamento del ticket anche i disoccupati, i pensionati sociali, i pensionati al minimo e i familiari a carico, con reddito di 8260 euro aumentato in base ai familiari, i malati cronici, gli affetti da malattie rare, invalidi civili, di guerra, per motivi di lavoro o di servizio. Si inizia a pagare la nuova tassa, da oggi, in Basilicata, Sicilia, Lazio, Veneto, Calabria, Liguria e Lombardia. I ticket sono invece, in qualche modo, congelati, in attesa di ulteriori imminenti riunioni, in Piemonte, Umbria, Campania, Marche e Friuli Venezia Giulia. NO ai nuovi ticket, almeno per il momento, hanno detto Sardegna, Emilia Romagna, Val D’Aosta e Trentino. Le somme riscosse, fanno sapere dall’esecutivo lucano, resteranno nelle casse della Regione Basilicata. Il recupero previsto è di circa un milione e 500mila euro. La fretta nell’introdurre i nuovi ticket in Basilicata non piace al Consigliere Regionale dell’Idv, Benedetto. Siamo alle prese, fa sapere l’esponente del Partito di Di Pietro, con l’Assestamento di Bilancio 2011, nel quale è già previsto, con netto anticipo sulle decisioni del Governo, l’introduzione di due euro a ricetta e di 25 euro per il ricorso al codice bianco. Sarebbe stato più giusto, sottolinea Benedetto, congelare i ticket ed attendere le conclusioni del confronto sull’assestamento di bilancio, nelle Commissioni Competenti, prima, e in Consiglio, dopo. Non convince, a livello regionale, rincara Benedetto, il tentativo di far ricadere su utenti ed operatori responsabilità per l’accumulo del buco sanitario, assumendo, all’atto pratico, gli stessi comportamento del Governo Nazionale.

 

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