Pedicini interroga sui tanti incarichi di dirigenza al Comune di Matera

Adriano Pedicini

MATERA – Dopo l’affondo sulle progressioni economiche orizzontali, il consigliere comunale materano del PDL, Adriano Pedicini, torna a stigmatizzare in modo circostanziato le politiche di gestione del personale al Comune di Matera, soffermandosi sulle scelte dei dirigenti, alla luce di una redistribuzione degli incarichi resasi necessaria per l’interruzione del rapporto di lavoro con uno di questi. Il riferimento dell’esponente dell’opposizione, in particolare, è al comandante della Polizia Municipale, ora a capo, oltre che dei Vigili, di una macro-struttura che ingloba settori come Ambiente, Commercio, Traffico e Trasporti. Settori delicati e importanti, prosegue Pedicini, che meriterebbero un impegno meno generalizzato, anche se la contestazione è legata al fatto che questa decisione non rientra nella sfera di quadri normativi legittimi. Pedicini infatti spiega che l’amministrazione Adduce ha trascurato la peculiarità della posizione che compete al comandante del corpo della Polizia Municipale: “ad essa si accede tramite concorso apposito e solo a condizione del possesso di alcuni specifici requisiti”, sicché sarebbe esclusa la possibilità di recidere il nesso funzionale che collega questo particolare dirigente ad altri ruoli, sia pure di carattere dirigenziale. Questo, sarebbe non solo in contrasto con le prerogative funzionali del corpo, ma anche in netta contraddizione con la professionalità del dirigente, per assunzione d’incarico di altri delicati settori, soprattutto perché si confondono ruoli e limiti di controllo. Per fare chiarezza ulteriore, e a questo punto perentoria, sulla questione, Pedicini fa riferimento a un recentissimo parere della Regione Basilicata, risale appena al 9 giugno scorso, in merito ad un caso analogo verificatosi in un comune della provincia di Matera. La legge regionale numero 41, del 29 dicembre 2009, al quarto comma dell’articolo 16, infatti, definisce la funzione di Comandante del Corpo di Polizia Municipale Locale incompatibile con altre funzioni o incarichi all’interno dell’ente di appartenenza. Di qui è scaturita un’interrogazione che Pedicini ha inoltrato al sindaco perché si rimuova l’incompatibilità e si rientri nel rispetto della legge in questione. Un caso a parte, questa è la postilla di Pedicini, è costituito della dirigenza di vari Uffici attribuiti alla sfera del segretario generale che, se anche trova piena approvazione legislativa, non può prescindere dal concetto di gestione di settori rilevanti dell’amministrazione che, di fatto, non sono seguiti con la continuità che meritano.

 

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