Referendum 2011, ecco come si vota

Referendum. Scattato il silenzio, prima del voto di domani e di lunedì e dopo la pioggia di iniziative, manifestazioni e comizi che i Comitati Referendari hanno organizzato, in tutta in Italia, fino alla chiusura della campagna. Le immagini che vedete si riferiscono al Comizio organizzato ieri sera a Matera in Piazza Vittorio Veneto, dal Comitato Referendario Due Sì per l’Acqua Bene Comune e il Comitato Vota Sì per Fermare il Nucleare. Sul palco i Comitati Promotori dei Referendum, le associazioni, i sindacati e i cittadini che hanno sostenuto la campagna referendaria. Domani, domenica 12 giugno, e dopodomani, lunedì 13, si vota dunque sui quattro quesiti referendari, dedicati rispettivamente alla gestione del servizio idrico (primi due quesiti), al nucleare (terzo quesito) e al legittimo impedimento (quarto quesito). I seggi in tutta Italia saranno aperti dalle ore 8 alle ore 22 di domani e dalle sette alle quindici di lunedì 13. Come sempre per votare occorre portare con sé un documento di identità e la propria tessera elettorale. Ad ogni quesito corrisponde una scheda e ogni quesito sarà relativo all’abrogazione di una legge o parti di questa.

PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA (SCHEDA ROSSA) – Il titolo completo del quesito è “Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica” e si riferisce all’abrogazione dell’art. 23 bis della Legge n. 133 del 2008. Sono le norme che permettono l’affidamento dei servizi idrici ai privati. Votando Sì, si vota contro la privatizzaione dell’acqua . Votando No, si lascia intatta la possibilità di affidare i servizi idrici ai privati.

PROFITTI SULL’ACQUA (SCHEDA GIALLA) – Il secondo quesito propone l’abrogazione di una parte dell’art.154 del Decreto Legislativo 152 del 2006. Nello specifico, se vincessero i Sì, sarebbe abrogata la norma che prevede che i privati possano stabilire una tariffa per il servizio idrico, in base all’adeguata remunerazione del capitale investito, ovvero garantendosi un profitto. Votando No, la norma rimarrebbe valida.

NUCLEARE (SCHEDA GRIGIA) – Il titolo del quesito, riformulato dalla Cassazione alla luce delle norme introdotte col decreto ‘Omnibus’, sarà: “Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare”. Per votare contro il nucleare in Italia, gli elettori dovranno scegliere il Sì.

LEGITTIMO IMPEDIMENTO (SCHEDA VERDE CHIARO) – Il quesito sul legittimo impedimento mira ad abrogare una parte della legge 51 del 7 aprile 2010 dal titolo:“Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza”. È la norma che introduce la possibilità per chi è impegnato in attività di governo di non comparire nelle aule di giustizia. Per abrogarla bisogna votare si.

Ogni elettore potrà scegliere di ritirare solo alcune schede. La preferenza andrà indicata apponendo una croce sul ‘sì’ o sul ‘no’. Il ‘sì’ indica la volontà di abrogare le norme indicate, il ‘no’ esprime la volontà di mantenere tali norme così come sono oggi. Per avere validità, il referendum dovrà raggiungere il quorum, vale a dire che dovrà recarsi alle urne il 50% più uno degli aventi diritto.