Batterio Killer, più che sicure frutta e verdura vendute in Basilicata

MATERA – Dopo la mucca pazza, la febbre dei polli e la suina, ora è il batterio del cetriolo a mettere a dura prova la tenuta dei mercati agroalimentari europei. E naturalmente è ancora una volta allarme e psicosi. Con una perdita economica, per la diminuzione dei consumi di frutta e verdura, stimabile, secondo Coldiretti, in circa 3milioni di euro al giorno, dovuta al blocco delle importazioni. Grazie alla battaglia della Federazione per la trasparenza dell’informazione sugli alimenti, fa osservare però Coldiretti, è oggi possibile riconoscere su tutti i banchi di mercati, negozi e supermercati, la provenienza della frutta e verdura in vendita, perché è in vigore l’obbligo di riportare le informazioni relative all’origine, alla categoria, alla varietà, nonché al prezzo della frutta e verdura, messe in vendita sia nel caso dei prodotti confezionati che in quelli venduti sfusi. Gli ortaggi e le verdure (oltre ai cetrioli) venduti in Basilicata nei mercati all’ingrosso e al dettaglio sono più che sicuri sia per la garanzia dell’origine di produzione che per i controlli sanitari a cui sono sottoposti. È quanto sottolinea Piergiorgio Quarto, Presidente Regionale di Coldiretti Basilicata, che invita i consumatori lucani a non lasciarsi condizionare dalla psicosi provocata dal cosidetto batterio killer. Le notizie confuse che giungono dall’Europa, l’amplificazione mediatica della vicenda, che ha messo, senza ragione, sotto accusa soprattutto i cetrioli e la mancanza di un’informazione chiara rischiano però di avere pesanti ricadute su un settore, quello agricolo, già da tempo messo a dura prova. Per quanto riguarda gli aspetti medici, in particolare legati alla diffusione del batterio, è importante sottolineare che i casi sono concentrati nel nord della Germania, anche se ci sono casi di contaminazione anche nel Nord Europa. Ancora nessuno in Italia. Con i sequestri preventivi e l’allerta dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, sottolineano gli esperti, l’Italia non dovrebbe essere coinvolta o lo sarà solo di striscio.