Basilicata nella morsa della povertà e dell’esclusione sociale

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In Basilicata il 43,2% delle famiglie non riesce a far fronte ad una spesa imprevista di 700 euro, il 32,9% non ha soldi per vestiti necessari e il 24,8% arriva a fine mese con molte difficoltà. Sono soltanto alcuni dei dati diffusi dall’Adiconsum di Basilicata, mutuati da quelli relativi alla situazione nazionale, resi noti dal segretario generale della Federazione Pensionati Cisl, Vincenzo Pardi. Ad esempio: da una ricerca fatta dall’associazione contribuenti.it emerge che in Italia, nei primi quattro mesi del 2011, il sovraindebitamento delle famiglie è cresciuto del 187,2% rispetto alle stesso periodo del 2010 e che vi sono 2.380.000 famiglie e 2.110.000 piccoli imprenditori a rischio di usura. Da un’analisi della Caritas emerge, poi, che in Italia si spende di più per contrastare la povertà dove vi sono meno poveri, come ad esempio nel Trentino Alto Adige, e si spende meno dove ce ne sono di più, come in Basilicata. Di qui l’allarme lanciato da entrambe la parti sul rischio di povertà e di esclusione sociale. “Su questi dati – ha affermato il segretario lucano dell’Adiconsum, Angelo Festa, riprendendo quanto affermato da Pardi a livello nazionale – occorre soffermarsi e riflettere, anche per avviare un’attiva sensibilizzazione istituzionale che favorisca investimenti sui servizi e sulla fiscalità locale e riduca le tasse regionali, provinciali e comunali”.

 

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