Italia a tavola, operatori cinesi e italiani a confronto a Matera

MATERA – La Cina è sempre più vicina e la progressiva diversificazione delle merci esportate nel Regno di Mezzo ha prodotto interessanti cambiamenti nelle abitudini e nei consumi degli abitanti di questo immenso Paese. Il settore agroalimentare, in particolare, rappresenta un potenziale punto di forza, nonché uno dei settori più dinamici del made in Italy in Cina. Lo ha ricordato questa mattina a Matera, Leonardo Dini, responsabile Desk Cina di Intesa San Paolo, nel corso di un seminario dedicato ai processi di internazionalizzazione, che ha inaugurato gli incontri della manifestazione “Italia a Tavola”, incaming di buyers del settore agroalimentare. Dalla teoria alla pratica del commercio dunque, ovvero dalla presentazione delle potenzialità di un mercato immenso, con un bacino di potenziali consumatori valutabile nell’ordine del miliardo di unità, alla confronto diretto, buyer to buyer appunto, fra operatori cinesi e lucani. Tra i paesi esportatori di prodotti agroalimentari in Cina, ha ricordato ancora Dini, l’Italia si classifica al ventisettesimo posto. Il ciccolato e il caffè tostato sono i prodotti maggiormente esportati dall’Italia verso la Cina, seguiti da vino, olio, pasta e formaggio. Il mercato cinese ha ribadito non è un mercato per tutti ma è ancora però notevolmente sottovalutato. Alfredo Ricci, vicepresidente della Camera di Commercio di Matera, ha invece sottolineato la portata della manifestazione “Italia a tavola”, promossa dall’azienda speciale Cesp dell’ente camerale, in collaborazione col sistema camerale italiano.

 

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