La sessione su mancato sviluppo chiude lavori dei veDroidi

MATERA – Matera per due giorni capitale delle strategie economiche, per rilanciare in particolare il tessuto delle piccole e medie imprese italiane. È quello che è accaduto negli utlimi due giorni, con l’arrivo di politici, economisti, giornalisti ed esperti del settore, che hanno preso parte all’incontro organizzato da “veDrò”, il think net fondato da Enrico Letta e Giulia Bongiorno. Al centro dei lavori, il “Venture Capital”, strumento che in altri mercati, come ha ribadito ieri lo stesso Letta, ha consentito di innovare i tradizionali meccanismi di erogazione del credito. In sostanza, il Venture Capital è diretto alle imprese cosiddette seed o early stage, che faticano a trovare negli strumenti finanziari tradizionali una risposta adeguata alle loro necessità finanziarie. Nel corso della sessione plenaria conclusiva sul tema “Svegliarsi a Mezzogiorno, l’utopia di investire al Sud”, Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia, si è soffermato su alcuni aspetti legati al amnacato sviluppo del Mezzogiorno. La Cassa del Mezzogiorno, ha ricordato, è riuscota a realizzare cose utili: ha costruito gli acquedotti, infrastrutturato il Sud e indirettamente contribuito  a diffondere l’italiano. Dopo aver fatto le strade, ha ribadito Arcuri, bisognava però metterci le imprese. E qui la Cassa, smantellata agli inizi degli anni novanta, è stata, per così dire, meno performante. Sono molti i luoghi comuni che andrebbero sfatati, ha sottolineato. Il problema dello sviluppo mancato non è probabilmente legato né alla infrastrutturazione né alla criminalità. Ed è forse anche sbagliato ritenere che al Sud non ci siano agevolazioni. Sono oltre 1300 quelle vigenti, molte delle quali, ha concluso, trascurate proprio dalle imprese che vorrebbero essere agevolate.

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