In periferia il pallone si sgonfia

Campetto di Serra Rifusa

Matera. Come al solito è più facile realizzare un’opera ex novo, magari lasciarla incompleta e alla mercé dei vandali, piuttosto che riqualificarne una esistente. Ed i casi a Matera sono innumerevoli. Il riferimento, in particolare, è alle strutture sportive, termine iperbolico per chiamarle tali. E’ il caso, ad esempio, dei campetti destinati al gioco del calcio di “Matera 2000” e “Serra Rifusa”. Mentre l’Amministrazione Comunale si affanna a realizzare piste ciclabili, queste aree, utilizzate da bambini e ragazzi, versano in condizioni di estremo degrado. Erba incolta che raggiunge altezze non indifferenti, porte arrugginite e pericolanti senza rete, fari installati e mai accesi, fango, pozzanghere più simili a piscine, recinzioni inesistenti. Con l’arrivo dell’estate e le vacanze scolastiche aumenterà sensibilmente il numero dei bambini che si tratterranno con i loro compagni in questi campetti sporchi e poco sicuri. Che senso ha, allora, organizzare consigli comunali dei piccoli, far visita nelle scuole in alta uniforme,  promettere la luna in un prato verde in campagna elettorale, se poi questi sono i risultati. “Ammirate” dove giocano i cittadini del domani, quelli che dovrebbero tener cura della città in cui vivono. Coloro che hanno il dovere di intervenire dovrebbero  riflettere e agire, possibilmente in fretta.

 

Campetto di Matera 2000
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