Vertenza Ferrosud, il Gruppo Mancini prende tempo fino al 21 aprile

MATERA – Vertenza Ferrosud, nulla di fatto. In merito all’incontro interistituzionale che si è tenuto ieri a Potenza, in Regione, al quale ha preso parte anche l’assessore alle attività produttive, Erminio Restaiono, fonti sindacali parlano apertamente di situazione di stallo. L’azienda, fanno sapere, vuole ancora tempo, almeno fino al 21 aprile, quando si è impegnata a presentare un piano di rilancio industriale. Del resto i tempi stringono: fra soli 18 giorni, il 30 aprile, scadrà infatti la cassa integrazione straordinaria a rotazione per 110 dei 140 lavoratori in organico. Le Organizzazioni Sindacali (Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil) erano tornate nei giorni scorsi a sottolineare alcuni aspetti che continuano a connotare la vicenda. Non c’è ancora chiarezza sul futuro, sottolineavano, e tutto è ancora affidato alle fragili aspettative di Trenitalia. La possibilità di rilanciare concretamente l’azienda, ribadivano ancora le organizzazioni Sindacali nei giorni scorsi, non può essere riposta solo ed esclusivamente in un ulteriore periodo di sei mesi di cassa integrazione. Il gruppo Mancini, ribadivano, deve fare chiarezza con un piano industriale credibile e serio per mettere fine a un calvario che dura da anni oppure deve creare le condizioni per attirare altri imprenditori che volessero salvare la Ferrosud.