Libertà di informazione a rischio, Giulietti: colpa del conflitto di interessi

MATERA – Partecipa a Forum, il tribunale televisivo di Canale 5, presentandosi come una terremotata dell’Aquila. Elogia la ricostruzione del Governo e quanto è stato fatto subito dopo il terremoto che ha sconvolto la città. Ma poi scoppia la polemica, perché si scopre che la signora, una cinquantenne presentata come cittadina aquilana, non risiede affatto nel capoluogo abruzzese, che è probabilmente una figurante ed ha percepito qualche centinaio di euro per partecipare alla trasmissione di Rita Dalla Chiesa. Il fatto, curioso e a tratti inquietante, è stato ricordato da Giuseppe Giulietti, fondatore dell’associazione giornalistica Articolo 21, che ieri  ha partecipato all’incontro, organizzato dall’associazione “Città Plurale”, sul tema “costituzione e libertà d’informazione”. Siamo in piena emergenza democratica, ha ribadito Giulietti, già parlamentare dei DS e poi dell’Italia dei Valori. E in Italia, ha detto, è a rischio la stessa libertà di informazione, aggredita dal conflitto di interessi. Il Berlusconismo ha ribadito Giulietti, che è stato presidente dell’Usigrai, ha contaminato anche la sinistra. Oggi essere alternativi, ha detto, significa differenziarsi sia sotto il profilo politico sia sotto quello antropologico, perché l’alternativa passa  anche attraverso il linguaggio e la comunicazione. E con riferimento al digitale terrestre, la rivoluzione tecnologica che ha già messo a dura prova la sopravvivenza di molte realtà televisive locali, il rischio è che a pagare sia ancora una volta la libertà di informazione e la pluralità.

 

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