Natuzzi: numeri 2010 incoraggianti

Potenza. Vendite nette totali in aumento dello 0,6% rispetto al 2009, margine industriale pari a 197,1 milioni di euro (185,6 nel 2009), reddito operativo aziendale (Ebit) positivo di 0,4 milioni rispetto ad un Ebit negativo di 10,6 milioni nel 2009 e perdita netta di 11,1 milioni rispetto ai 17,7 precedenti: sono i risultati 2010 di Natuzzi spa di Santeramo in Colle (Bari), definiti “finalmente incoraggianti” dal presidente e ad, Pasquale Natuzzi. Il consiglio di amministrazione dell’azienda, “la più grande in Italia nel settore arredamento e leader mondiale del divano in pelle”, ha annunciato i risultati del quarto trimestre e dell’intero 2010. Le vendite totali nette a fine anno hanno toccato quota 518,6 milioni di euro: la maggior parte in Europa (40,5%), seguita dalle Americhe (35,7%), Italia (11,2%) e resto del mondo (12,6%). In crescita netta i mercati australiano (aumento del 25,1%), cinese (51,9%) e americano (17,5%). In Europa, calo complessivo dell’11,4% (ma risultato positivo in Gran Bretagna, con il 13,5%). E’ “in netto miglioramento il margine industriale (38% del fatturato rispetto al 36% del 2009, “grazie all’intensa attività di razionalizzazione industriale iniziata nel corso del 2009″) ed è migliorata (passando dal 9% del 2009 all’8,2% del 2010) l’incidenza dei costi amministrativi sul fatturato”, mentre il peso dei costi commerciali sul fatturato netto passa dal 29% al 29,8% perché sconta il “forte aumento del costo dei noli marittimi e delle commissioni”. Il margine operativo lordo (Ebitda) “aumenta significativamente da 16,2 a 23,8 milioni di euro”. Secondo Natuzzi, i risultati sono “al di sotto del nostro potenziale di crescita che si svilupperà nei prossimi esercizi a seguito degli investimenti fatti nella qualificazione delle fabbriche, nello sviluppo e valorizzazione dei brand, nell’espansione all’estero con nostre sedi commerciali a presidio dei mercati. Il nostro Gruppo mantiene e rafforza la sua credibilità e leadership in mercati storici come gli Stati Uniti e l’Europa, ma anche in quelli emergenti come l’India, la Cina e il Brasile. Per un’azienda dalle radici fortemente italiane come la nostra, il rilancio passa attraverso l’innovazione di prodotto e dei processi produttivi. Abbiamo fatto un buon lavoro sul portafoglio marchi e investito per dare identità ai tre brand Natuzzi, Italsofa ed Editions, che si rivolgono a clienti distinti. Stiamo lavorando all’integrazione tra marche, mercati, canali distributivi e stabilimenti a servizio dei brand. Stiamo rafforzando l’organizzazione per ottenere una maggiore spinta commerciale sui mercati. Abbiamo uno straordinario valore di marca – ha concluso Natuzzi – su cui continueremo a far leva, contando sul talento e sulla professionalità dei nostri manager”.

Fonte Ansa

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