Tutela e gestione del territorio, arriva la Carta di Matera

MATERA – Con i suoi oltre 38mila ettari, l’agro di Matera si pone al diciannovesimo posto fra quelli italiani. Numeri che sottolineano la rilevanza del settore agricolo per il territorio, un grande patrimonio, però non sufficientemente valorizzato. È questo il grido d’allarme lanciato questa mattina a Matera, nel corso della conferenza stampa di presentazione della Carta di Matera, dal Sindaco Adduce. Quello primario, ha detto, non è più il settore della zappa e dell’aratro, ma quello della modernità. E la carta, in questo contesto, rappresenta un utile strumento per individuare nuovi indirizzi. Il documento, è stato ancora ricordato nel corso della conferenza stampa, rappresenta un importante punto di arrivo, del percorso inaugurato a settembre, proprio a Matera, con la festa nazionale dell’agricoltura. Tutela e corretta gestione del territorio, tracciabilità alimentare a garanzia dei consumatori, attivazione di programmi di valorizzazione delle attività agricole. Solo alcuni degli ambiti operativi della Carta, promossa dalla Confederazione Italiana Agricoltori. Ma l’obiettivo, come ha sottolineato Donato Distefano, presidente Cia Basilicata, rimane quello di coinvolgere sempre più enti locali e imprese agricole. L’iniziativa di presentazione della Carta, che è supportata da un decalogo per la valorizzazione delle attività agricole, si inserisce in un momento delicato per il settore, messo ancora una volta a dura prova, dal nubifragio che si è abbattutto sulla Basilicata, lo scorso primo marzo.

 

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