La pace va percorsa: Don Luigi Ciotti a Matera

MATERA – Don Ciotti e la sua associazione Libera sono giunti a Matera, questa mattina, con l’iniziativa “La pace va percorsa”. Partita da Asti, nel mese di febbraio, ha seguito un lungo percorso attraversando tutta la penisola da Garbagnate  a Paganica , da Firenze a Viterbo fino a Palermo. Un impegno contro le mafie, che ben si sposa con la celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Il tour che si è concluso proprio a Matera, si propone come impegno a ricordo delle vittime di mafia, eroi che hanno lasciato la vita per un’Italia più pulita, più giusta, dove la legge ed il diritto si devono ergere a collante naturale della società civile. La Carovana di Don Ciotti vuole anche contribuire a diffondere, divulgare e promuovere uno sport rispettoso della persona che sia veicolo di valori come l’accettazione dei propri limiti, il rispetto dell’altro e delle regole, per combattere e prevenire l’illegalità e la strumentalizzazione dei praticanti. Abbiamo incontrato questa mattina il fondatore di Libera, in Piazza San Pietro Caveoso, per chiedergli come è mutato il volto della mafia e delle mafie in questi ultimi decenni. Protagonista oltre all’inesauribile presidente Don Luigi Ciotti, Giuseppe Papaluca, il barbiere-maratoneta (cinquant’anni, corridore da venti, per dieci mesi l’anno è in bottega a lavorare e per due in giro per il mondo a correre). Le sue imprese sportive sono a scopo benefico ed ha corso in tutti i continenti per portare solidarietà e messaggi di pace.

 

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