Scuola "Torraca": la quiete dopo la tempesta, forse

Matera. Un’intesa finalmente è arrivata sull’intricata questione legata al Piano di dimensionamento scolastico che ha visto sollevare le proteste dei genitori della scuola media “Torraca” tra annuncia roboanti, figli lasciati a casa e attese interminabili. Una quiete per cui si ignora quanto è destinata a durare, vista la soluzione tampone adottata. Di sicuro dopo l’incontro con il dirigente generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, Franco Inglese, con una delegazione materana, è emerso che per il prossimo anno agli alunni di piazza degli Olmi e della sede centrale di via Moro sarà assicurata la continuità didattica, conservando il medesimo corpo docente. Ma la delibera del Consiglio regionale c’è e rimane,  e quindi ufficialmente i locali della succursale passeranno alla scuola media “Nicola Festa”.  Un escamotage che per ora può far dormire sonni tranquilli alle famiglie, allarmate per le conseguenze che si sarebbero riversate sulla formazione degli alunni. Per Lucia Fiore dello Snals – “era l’unico risultato possibile, non così soddisfacente dato che la Regione non ha fatto alcun passo indietro”. Per il momento bisogna accontentarsi di una soluzione che comunque garantirà gli stessi docenti agli iscritti della “Torraca”. Tutto è rimandato –  e qui il riferimento è anche al IV Circolo per cui è previsto lo sdoppiamento nell’anno 2012 – 2013 –  a data da destinarsi. Quello che è fondamentale, ora, è aprire immediatamente un tavolo operativo che preveda la riorganizzazione del sistema formativo materano, viste le profonde modifiche  dell’assetto urbanistico della città, che al momento nelle estreme periferie è carente se non addirittura priva di strutture scolastiche .

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